Nel 2025, il mercato immobiliare di Torino ha evidenziato andamenti positivi sia per le compravendite che per le locazioni. I costi delle abitazioni in vendita sono aumentati del 3,5%, mentre i canoni di affitto hanno registrato una crescita più decisa, pari al +6,4%. Tuttavia, nonostante tali incrementi, nel capoluogo piemontese i prezzi unitari per entrambi i comparti si sono mantenuti inferiori rispetto alla media delle altre città metropolitane analizzate.
Sono queste alcune delle evidenze tratte dalla prima edizione di Market Monitor elaborato da Immobiliare.it Insights, proptech company specializzata in analisi di mercato e data intelligence e parte del gruppo Immobiliare.it, il portale immobiliare leader in Italia. Il nuovo report offre una panoramica sull’andamento del settore immobiliare nel 2025 a livello nazionale e in diversi mercati metropolitani italiani.
Per comprare casa a Torino alla fine del 2025 servivano mediamente 2.077 €/mq medi, mentre per affittare erano necessari, in media, 12,2 €/mq.
Guardando alle previsioni per il 2026, i canoni di locazione continueranno a crescere a un ritmo superiore rispetto ai prezzi di vendita: i primi saliranno infatti del 4,3%, mentre i secondi del 3,7%.
I trend di domanda e offerta nel 2025
Nel 2025, a Torino la pressione di domanda nel comparto delle compravendite è cresciuta in media più che negli altri mercati metropolitani, segnando un +30,1%, sintomo di un forte interesse da parte di potenziali acquirenti verso il capoluogo piemontese. Nel comparto delle locazioni, invece, si nota un decremento della pressione pari all’11,6%, che è comunque più contenuto rispetto a quello sperimentato da altri grandi centri del Paese. Per quanto riguarda l’offerta, si evidenzia una diminuzione di quasi 6% nelle vendite e un incremento del 22,2% negli affitti.
Uno sguardo all’accessibilità
I livelli di accessibilità economica alla casa (affordability) a Torino sono superiori rispetto alla media delle grandi città italiane. I nuclei mono-reddito possono accedere al 47,2% degli immobili proposti in vendita – a fronte, per esempio, del 6,5% di Milano e del 9,4% di Roma – mentre per gli affitti la quota si abbassa al 29,1% (Milano è al 4% e Roma al 2,3%). Per i nuclei bi-reddito, invece, l’affordability incrementa al 75,2% per le abitazioni offerte in vendita e al 76,7% per lo stock disponibile in affitto.
Approfondendo lo scenario di chi dispone di due redditi, nonostante l’accessibilità presenti livelli superiori nel confronto con le altre grandi città, anche a Torino l’andamento degli ultimi anni è in negativo: da inizio 2021 a fine 2025, la diminuzione di affordability nel comparto della vendita ammonta a 6,8 punti percentuali, mentre quella per le case in locazione ha sperimentato una riduzione ancora più marcata nel medesimo arco temporale (-15,1 pp).
Compravendite e fatturato
Passando, per concludere, all’analisi di compravendite (NTN ) e fatturato, secondo le stime il 2025 a Torino è stato l’anno del recupero, con un incremento delle compravendite, rispetto al 2024, pari all’11,7% – per un totale di 16.890 operazioni concluse – e un rialzo del fatturato del 7,5% (2.960 milioni complessivi).