Il mercato immobiliare milanese continua a muoversi in territorio positivo e anche il 2025 si apre con un nuovo segnale di forza. I prezzi delle abitazioni crescono del 2,3%, portando il valore medio a 5.184 euro al metro quadro. È un incremento che conferma la tendenza già emersa nei mesi precedenti, con un +0,8% nel trimestre e un lieve ma significativo +0,2% su base annua, secondo l’analisi dell’Ufficio Studi di idealista.
A sostenere questa dinamica non c’è solo la solidità strutturale del mercato milanese, ma anche l’effetto volano delle imminenti Olimpiadi invernali Milano-Cortina. L’evento internazionale sta alimentando l’attrattività della città, attirando investimenti e rafforzando la percezione di Milano come hub europeo in continua trasformazione.
Guardando ai quartieri, la crescita non è uniforme ma il quadro complessivo resta ampiamente positivo. Su 18 distretti monitorati, ben 13 registrano aumenti. Il Centro Storico guida la classifica con un balzo del 10,3%, confermandosi la zona più dinamica e ambita. A seguire, Città Studi-Lambrate cresce del 6,4%, Forlanini del 5,5%, Vialba-Gallaratese del 4,5% e Corvetto-Rogoredo del 4,1%. Anche aree come Fiera-De Angeli, Lorenteggio-Bande Nere, San Siro-Trenno-Figino e Cermenate-Missaglia mostrano incrementi superiori alla media cittadina, mentre Greco Turro, Vigentino-Ripamonti e Garibaldi-Porta Venezia avanzano più lentamente. Solo pochi quartieri si muovono in controtendenza, con lievi flessioni che non modificano il quadro generale: Porta Vittoria arretra dello 0,4%, Famagosta-Barona e Baggio dello 0,3%, Certosa e Navigli-Bocconi dello 0,1%.
Sul fronte dei prezzi assoluti, il Centro Storico resta irraggiungibile: qui un metro quadro vale in media 11.131 euro. Seguono Garibaldi-Porta Venezia, Fiera-De Angeli, Navigli-Bocconi e Porta Vittoria, tutte zone che superano ampiamente la soglia dei 6.000 euro al metro quadro. Al contrario, chi cerca soluzioni più accessibili trova in Baggio il quartiere più economico, con valori che scendono a 3.002 euro al metro quadro.
La crescita non riguarda solo il capoluogo. Anche la provincia di Milano vive un momento di forte espansione, con un aumento dei prezzi del 5,4% nell’ultimo anno e un valore medio che si attesta a 3.710 euro al metro quadro. L’hinterland, più accessibile e sempre meglio collegato, continua ad attirare famiglie e investitori, spingendo i valori verso nuovi massimi. Il 71% dei comuni monitorati registra aumenti, con performance sorprendenti in realtà come Binasco, che vola a +27,8%, Canegrate (+18%), Magenta (+14,5%) e Robecco sul Naviglio (+14%). Non mancano però i ribassi, soprattutto a Paullo, Rodano e Marcallo con Casone.
Assago si conferma il comune più caro della provincia, con 3.831 euro al metro quadro, seguito da Segrate e Cernusco sul Naviglio. All’estremo opposto, Turbigo, Buscate e Castano Primo restano le mete più convenienti per chi cerca casa fuori città senza rinunciare alla vicinanza con Milano.
Il quadro che emerge è quello di un mercato vivace, sostenuto da una domanda solida e da un contesto urbano in continua evoluzione. Milano si prepara alle Olimpiadi e il suo mattone sembra intenzionato a non fermarsi.