Il mercato immobiliare romano archivia l’anno con un balzo che non si vedeva da tempo. Secondo l’ultimo report dell’Ufficio Studi di idealista, i prezzi delle abitazioni nella Capitale crescono del 7% su base annua, portando il valore medio a 3.306 euro al metro quadro. Un trend che non accenna a rallentare: l’ultimo trimestre segna un ulteriore +2,4%, mentre il solo mese di dicembre registra un incremento dello 0,9%.
A spingere i valori non è soltanto la domanda interna. Roma, nel corso dell’anno, è stata al centro di un contesto eccezionale che ha amplificato l’attenzione internazionale: il Giubileo, la scomparsa del precedente Pontefice e l’elezione del nuovo Papa hanno generato un flusso straordinario di visitatori, investitori e nuovi residenti. A questo si è aggiunto il potenziamento delle infrastrutture, con le nuove fermate della linea C della metropolitana che hanno ridisegnato l’attrattività di interi quartieri, contribuendo a un rialzo diffuso dei valori.
L’analisi dei 27 quartieri monitorati mostra un mercato quasi interamente in territorio positivo. Solo cinque aree registrano una flessione, con Trigoria-Castel di Leva che segna il calo più marcato (-4,3%), seguita da Malagrotta-Casal Lumbroso-Ponte Galeria e Ottavia-Primavalle, entrambe in diminuzione del 2,7%. Più lievi le contrazioni a Labaro-Prima Porta (-1%) e Casal Palocco-Infernetto (-0,1%).
Tutto il resto della città viaggia invece in salita, con performance particolarmente brillanti nei quartieri più richiesti. I Parioli guidano la classifica con un aumento dell’8,4%, seguiti da Prenestino (+8,2%), Prati (+7,5%), Montesacro (+6,9%) e Cinecittà (+6,6%). Anche il Centro storico, pur con un incremento più contenuto (+4,3%), si conferma l’area più costosa della Capitale: qui il valore medio raggiunge i 7.577 euro al metro quadro, seguito da Prati (6.341 euro/m²), Parioli (6.134 euro/m²), Nomentano-Tiburtino (5.164 euro/m²) e Appio Latino (4.527 euro/m²). Altri otto quartieri superano la media cittadina, mentre le zone più economiche restano Portuense-Magliana e soprattutto Roma Est-Autostrade, dove si scende fino a 2.194 euro al metro quadro.
Il dinamismo non riguarda solo la città. Anche la provincia di Roma mostra un rafforzamento significativo, con una crescita complessiva del 4,4% nell’ultimo anno. L’ultimo trimestre segna un +3,4% e dicembre un +1,1%, a conferma di un mercato vivace. Su 64 comuni monitorati, 40 registrano aumenti, con picchi a Santa Marinella (+12,2%), Bracciano (+11,3%), Rocca di Papa (+9,9%), Trevignano Romano (+9,8%) e Anguillara Sabazia (+9,5%). Non mancano però le eccezioni: Olevano Romano guida i ribassi con un -10,3%, seguito da Artena, Tolfa e Monte Compatri.
Sul fronte dei prezzi, Frascati si conferma il comune più caro della provincia con 2.821 euro al metro quadro, tallonato da Grottaferrata e Fiumicino. All’estremo opposto, Agosti resta il territorio più accessibile, con valori che non superano i 714 euro al metro quadro.
Il quadro complessivo racconta una Capitale in piena trasformazione, dove eventi globali, investimenti infrastrutturali e rinnovato interesse internazionale stanno ridisegnando la geografia del mercato immobiliare. E il 2026, con un Giubileo ormai alle porte, promette di non essere da meno.