Trovare una casa accessibile è già complicato per molte famiglie, ma per i single – che possono contare su un solo reddito – la sfida diventa spesso un percorso a ostacoli. A raccontare quanto il mercato immobiliare italiano sia diventato selettivo è l’ultima analisi di **Immobiliare.it Insights**, la proptech guidata da Luke Brucato e specializzata in data intelligence, parte del gruppo Immobiliare.it.
«Nel mercato immobiliare italiano il tema centrale è sempre più quello dell’accessibilità», spiega Paolo Giabardo, Direttore Generale di Immobiliare.it. «L’aumento dei prezzi non è un’anomalia, e in Italia è stato persino più contenuto rispetto ad altri Paesi avanzati. Il vero nodo è la stagnazione delle retribuzioni, che rende l’affordability il fattore decisivo».
Monolocali: l’Italia delle opportunità (e delle rinunce)
Il monolocale resta la porta d’ingresso più realistica per chi vive da solo. A livello nazionale, un single può permettersi il **55%** dei monolocali in vendita. Ma la media nasconde differenze profonde.
Catania svetta con un’impressionante 86% di immobili accessibili, seguita da Brescia (83%) e Palermo (81%). Bene anche Monza (76%), e tre grandi città come Napoli, Torino e Genova, tutte tra il 71% e il 73%.
Sopra la media nazionale si collocano anche Bari (68%), Bergamo (67%), Padova (66%) e Trieste (59%).
La situazione cambia radicalmente altrove. Como (47%) e Roma (45%) scendono sotto la soglia nazionale, mentre Milano, pur costosa, non è la peggiore: qui l’affordability dei monolocali è al 33%. Le città più proibitive sono Venezia (26%), Verona (27%), Bologna (19%) e soprattutto Firenze, dove appena il 10% dei monolocali è alla portata di un single.
Bilocali: quando una stanza in più fa la differenza
Se si passa ai bilocali, la situazione si complica ulteriormente. A livello nazionale, un single può permettersi solo il **46%** degli immobili con due locali.
Anche qui Catania guida la classifica con un robusto 83%, mentre Firenze precipita al fondo con un drammatico 3%, complice un mercato che negli ultimi anni ha visto impennate di prezzo difficili da sostenere per chi compra da solo.
Poche le città che superano la media nazionale: Torino (77%), Genova (75%), Palermo (73%), Monza (49%) e Brescia (48%).
Nel gruppo intermedio – tra il 35% e il 43% – si trovano Como, Padova, Napoli, Trieste, Bergamo e Bari. Ancora più in basso Venezia (22%), Roma (20%) e Verona (19%).
In coda, subito prima di Firenze, compaiono due grandi città dove vivere da soli è un lusso: Milano, con appena l’8% dei bilocali accessibili, e Bologna, ferma al 6%.