Il mercato immobiliare toscano archivia il 2025 con un segno positivo e un clima di rinnovata fiducia. Secondo l’ultimo report dell’Ufficio Studi di idealista, i prezzi delle abitazioni crescono in media del 2,7% su base annua, confermando la regione tra le più dinamiche del panorama nazionale. Il valore medio al metro quadrato raggiunge i 2.413 euro, sostenuto da un trimestre particolarmente brillante (+1,9%) e da un lieve ma costante incremento mensile.
Dietro il dato regionale si nasconde però una Toscana a due velocità. Cinque province chiudono l’anno in rialzo e cinque in calo, delineando un mosaico complesso e molto legato alle specificità locali. Firenze domina la scena con un aumento dei prezzi del 7%, trainata da una domanda vivace e da un’offerta sempre più selettiva. Bene anche Livorno, che cresce del 4,3%, e Prato, che mette a segno un +2,9%. Segnali positivi arrivano da Grosseto e Lucca, seppur con incrementi più contenuti.
Sul fronte opposto, alcune aree mostrano un rallentamento. Arezzo registra la flessione più marcata (-2%), seguita da Massa Carrara e da Pisa e Pistoia, che perdono terreno in modo più lieve. Siena resta sostanzialmente stabile, con una variazione minima.
A livello di prezzi assoluti, è Lucca a confermarsi la provincia più cara della regione: acquistare casa costa in media 3.207 euro al metro quadrato. Subito dietro si posiziona Firenze, che sfiora i 3.143 euro, seguita da Livorno e Grosseto. All’estremo opposto, Arezzo e Pistoia si confermano le realtà più accessibili, con valori che oscillano tra i 1.410 e i 1.514 euro al metro quadrato.
Nei capoluoghi, il quadro è ancora più netto. Firenze guida la classifica con un balzo del 7,5%, seguita da Lucca (+5,5%) e Prato (+5%). Anche Siena, Livorno, Pisa, Pistoia e Grosseto chiudono in positivo, mentre Arezzo e Massa segnano un arretramento. Il primato dei prezzi spetta ancora una volta al capoluogo fiorentino, dove il metro quadrato supera i 4.500 euro, distanziando nettamente Siena, Pisa e Massa. Pistoia e Arezzo restano invece le città più convenienti per chi cerca un’abitazione senza spendere cifre da capogiro.
Il 2025 conferma dunque una Toscana immobiliare vivace, con poli urbani in forte espansione e territori che mostrano segnali più cauti. Firenze continua a fare da locomotiva, mentre il resto della regione si muove tra consolidamento e riposizionamento. Un quadro che lascia intravedere un 2026 altrettanto dinamico, con un mercato sempre più selettivo e guidato dalla qualità dell’offerta.