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DIMINUISCONO GLI SFRATTI EMESSI, AUMENTANO QUELLI ESEGUITI: I NUMERI DELLA CRISI ABITATIVA

  • Redazione
  • 5 luglio 2017
Qual è stato, nel 2016, l’andamento delle procedure di sfratto e di rilascio di immobili ad uso abitativo? A fotografare una situazione che sempre più spesso fa rima con disagio abitativo ed emergenza casa è stato, come ogni anno, il Ministero dell’Interno, con il report di cui riportiamo un ampio estratto.
DATI NAZIONALI
I provvedimenti esecutivi di rilascio di immobili ad uso abitativo emessi nell’anno 2016 ammontano, in totale, a 61.718 di cui:
* 2.539 per necessità del locatore;
* 4.350 per finita locazione;
* 54.829 per morosità e altra causa
Il quadro della ripartizione territoriale del fenomeno evidenzia che i titoli esecutivi emessi nei soli capoluoghi di provincia, pari a 28.705, costituiscono il 46,5% del totale nazionale.
Nel periodo in esame, le richieste di esecuzione presentate all’Ufficiale Giudiziario sono 158.720 e gli sfratti eseguiti con l’intervento dell’Ufficiale Giudiziario ammontano a 35.336. Il raffronto con i dati riferiti all’anno 2015 evidenzia per i provvedimenti di sfratto emessi un decremento in Italia del 5,5%. Tale diminuzione risulta più rilevante in Friuli Venezia Giulia (-42,9%), Puglia (-35,6%), Molise (-26,2%), Abruzzo (-21,2%) e Sicilia (-20,1%). Al contrario, un aumento si è registrato in Basilicata (+81,5%) Piemonte (+65,7) Trentino Alto Adige (+28,5%) e Sardegna (+16,7%). Per le richieste di esecuzione presentate all’Ufficiale Giudiziario il rapporto con l’anno 2015 fa registrare un lieve incremento, a livello nazionale, del +3,1%. Anche gli sfratti eseguiti con l’intervento dell’Ufficiale Giudiziario mostrano un incremento +7,9%).
Le regioni
Dall’analisi dei dati riferiti ai provvedimenti di sfratto emessi nell’anno 2016 emerge che il maggior numero di questi si concentra in Lombardia con 11.049 provvedimenti, che rappresentano il 17,9% del totale nazionale, seguita dal Lazio con 8.499 (pari al 13,8%), dal Piemonte con 6.920 (pari al 11,2%), dall’Emilia Romagna con 6.124 (pari al 9,9%), dalla Campania con 5.714 (pari al 9,3 %) e dalla Toscana con 4.613, pari all’7,5 % del totale.
Per quanto concerne le richieste di esecuzione presentate all’Ufficiale Giudiziario la regione che in assoluto presenta il valore più elevato nell’anno 2016 è la Lombardia con 59.486 richieste (pari al 37,5% del totale nazionale); seguono, a distanza, l’Emilia Romagna con 15.760 (9,9%), il Piemonte con 13.519 (8,5%) la Toscana con 12.109 (7,6%) e il Lazio con 11.944 (7,5%). La regione che presenta il maggior numero di sfratti eseguiti con l’intervento dell’Ufficiale Giudiziario è ancora la Lombardia con 5.343 sfratti eseguiti (pari al 15,1% del totale nazionale), seguita dal Piemonte (4.992, pari all’14,1%), dal Lazio (3.990, pari al 11,3%), dalla Toscana (3.431, pari al 9,7%), dall’Emilia Romagna con 3.407 (9,6%), dal Veneto con 2.744 (7,8%) e dalla Campania con 2.504 (7,1%).
Le famiglie
Il rapporto tra i provvedimenti di sfratto emessi e il numero delle famiglie residenti in Italia si attesta, per l’anno 2016, a uno sfratto ogni 419 famiglie a fronte di uno sfratto ogni 395 famiglie nel 2015. Le regioni che nell’anno in esame presentano il rapporto uno sfratto/famiglie inferiore o uguale di quello nazionale sono: Piemonte (1/291), Liguria (1/295), Lazio (1/310), Emilia Romagna (1/326), Toscana (1/356), Campania (1/378), Lombardia (1/400) e Valle d’Aosta (1/419). A livello provinciale, sono ben 46 le province che presentano il rapporto sfratto/famiglie inferiore o uguale a quello nazionale e, di queste, 7 sono province dei grandi comuni. Al primo posto si colloca Modena (uno sfratto ogni 172 famiglie), seguono Barletta-AndriaTrani (1/181), Pescara (1/219) e Imperia con uno sfratto ogni 234 famiglie.
L’ANDAMENTO
Analizzando le procedure di rilascio di immobili ad uso abitativo nel periodo in esame, si nota che i provvedimenti di sfratto emessi mostrano un andamento più o meno costante dal 2005 al 2007, passando da 45.815 a 43.869; dal 2008 al 2014 si evidenzia, al contrario, una tendenza all’aumento decisamente più incisiva, (+47,8%); nell’anno 2015, invece, si registra una significativa flessione rispetto all’anno 2014 (-15,7%). La flessione si è ripetuta anche nell’anno 2016 rispetto all’anno 2015 (-5,5%). Gli sfratti eseguiti con l’intervento dell’Ufficiale Giudiziario mostrano nel 2006 una sensibile diminuzione rispetto al 2005 pari a -13,2%. Dal 2006 al 2014 la tendenza risulta in aumento passando da 22.278 a 36.340 (+62%), per diminuire nuovamente nel 2015 con 32.723 sfratti eseguiti (-9,95%) e registrare un aumento nel 2016 passando a 35.336 sfratti eseguiti (+7,9). Le richieste di esecuzione presentate all’Ufficiale Giudiziario mostrano, dal 2005 al 2014 una tendenza altalenante con aumenti e diminuzioni più o meno consistenti: +27,2% nel 2008 rispetto al 2007; -16,3% nel 2009 rispetto al 2008; +11,4% nel 2011 rispetto al 2010; +14,6% nel 2014 rispetto al 2013; +2,4% nel 2015 rispetto al 2014 e +3,09% nel 2016 rispetto al 2015.
Nel lungo periodo il rapporto tra i provvedimenti di sfratto emessi e il numero delle famiglie residenti in Italia mostra un significativo peggioramento passando da uno sfratto ogni 515 famiglie nel 2005 a uno sfratto ogni 419 famiglie nel 2016.
GRANDI COMUNI
I provvedimenti di sfratto emessi, nel corso del 2016 , nelle province di Torino, Milano, Venezia, Verona, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Catania, e Palermo sono stati in totale 24.547 (pari al 39,8% del totale nazionale). Le richieste di esecuzione presentate all’Ufficiale Giudiziario – pari, in tali aree, a 75.873 – e gli sfratti eseguiti con l’intervento dell’Ufficiale Giudiziario – pari a 14.406- costituiscono, rispettivamente, il 47,8% ed il 40,8% del totale nazionale. Il raffronto con l’anno 2015 evidenzia un lieve aumento dei provvedimenti di sfratto emessi pari al +1,9%. Anche le richieste di esecuzione presentate all’Ufficiale Giudiziario e gli sfratti eseguiti con l’intervento dell’Ufficiale Giudiziario fanno registrare un aumento pari, rispettivamente, al +6,2% e al +22,6%.
Prendendo in considerazione il rapporto tra i provvedimenti di sfratto emessi e il numero delle famiglie residenti si nota come ben 7 delle province dei 12 grandi comuni sopra indicati presentino una situazione peggiore di quella nazionale che si attesta a uno sfratto ogni 419 famiglie. La provincia che denuncia la situazione più grave è Torino con uno sfratto ogni 241 famiglie, seguita da Roma (1/279), Napoli (1/306), Genova (1/331), Firenze (1/360), Verona (1/393) e Bologna con uno sfratto ogni 396 famiglie.
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