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Pompe di calore geotermiche: efficienza e innovazione nella climatizzazione

  • Redazione
  • 8 gennaio 2026

Le pompe di calore geotermiche rappresentano una soluzione all’avanguardia nel mondo della climatizzazione sostenibile, sfruttando il calore naturale del sottosuolo per garantire comfort termico in ogni stagione. Questo sistema si distingue per la sua efficienza energetica, garantendo riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria (ACS) con un impatto ambientale ridotto.

Come funziona un impianto geotermico
Un impianto geotermico è composto da tre elementi fondamentali:
– Pompa di calore, il cuore del sistema che gestisce lo scambio termico;
– Serbatoio di accumulo, per immagazzinare energia termica;
– Bollitore per ACS presente nei sistemi che prevedono la produzione di acqua calda.
A differenza dell’aria esterna, soggetta a variazioni stagionali, il sottosuolo mantiene una temperatura costante. Questo consente alla pompa di calore di sfruttare al meglio lo scambio termico:
– In inverno, il calore viene estratto dal terreno e trasferito agli ambienti interni;
– In estate, il calore in eccesso viene ceduto al sottosuolo, garantendo un raffrescamento naturale.

Tipologie di pompe di calore geotermiche
Le pompe di calore geotermiche si distinguono in:
– Sistema acqua-acqua (aperto), che utilizza l’energia termica delle acque di falda;
– Sistema terra-acqua (chiuso), che sfrutta il calore del suolo senza prelievo diretto di acqua.
Nel sistema aperto l’acqua viene prelevata da un pozzo e, una volta raffreddata, reimmessa nel sottosuolo. Nel sistema chiuso, invece, il fluido termovettore circola all’interno di tubazioni interrate, garantendo continuità e stabilità termica senza consumare risorse idriche.

Sistemi chiusi: configurazioni impiantistiche
I sistemi geotermici chiusi possono essere realizzati con diverse configurazioni:
– Sonde verticali, inserite in perforazioni profonde che massimizzano lo scambio termico, ideali per spazi limitati;
– Sonde orizzontali, disposte a pochi metri di profondità, preferibili in aree con ampie superfici libere;
– Scambio termico con acqua di falda, dove l’acqua sotterranea viene impiegata come fluido termovettore senza prelievo diretto;
– Sonde geotermiche integrate nelle strutture di fondazione, un’innovativa soluzione per ottimizzare il rendimento energetico;
– Geostrutture, con sonde installate in elementi strutturali che combinano funzione portante e scambio termico.

Un futuro più sostenibile con la geotermia
Grazie alla sua resa costante e alla possibilità di ridurre le emissioni di CO₂, la geotermia si conferma una tecnologia ideale per edifici civili e terziari, offrendo comfort ed efficienza con un basso impatto ambientale. Il suo utilizzo è destinato a crescere, diventando una delle soluzioni più promettenti per il riscaldamento e la climatizzazione del futuro.

Tags
  • climatizzazione
  • geotermia
  • pompe di calore
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