Il caro energia continua a mordere i bilanci delle famiglie italiane, e il Governo prova a mettere una pezza confermando anche per il 2026 il Bonus Bollette. Una misura attesa, pensata per alleggerire il peso delle spese di luce e gas soprattutto per chi vive una condizione economica fragile. Ma quando si parla di condomìni, il meccanismo non è così lineare e conoscere le differenze diventa fondamentale per non creare false aspettative.
Il Bonus Bollette resta un aiuto automatico: nessuna domanda da presentare, basta aver compilato la Dichiarazione Sostitutiva Unica per ottenere l’ISEE aggiornato. Senza questo passaggio, il beneficio non può essere riconosciuto. Il contributo, però, è strettamente legato al nucleo familiare, all’intestatario del contratto e a un’utenza domestica residente. È qui che, nei condomìni, la situazione si biforca.
Quando le forniture di luce e gas sono intestate al singolo condomino, tutto funziona come nelle abitazioni indipendenti: chi rientra nei requisiti ISEE vede lo sconto applicato direttamente sulla propria bolletta. Diverso è il caso delle utenze centralizzate, quelle che alimentano ascensori, parti comuni, impianti condivisi o il riscaldamento condominiale. Qui il Bonus non scatta automaticamente, perché il contratto non è intestato a una persona fisica ma al condominio stesso.
Per ottenere comunque un sostegno sulle spese del riscaldamento centralizzato, i residenti devono seguire un percorso dedicato attraverso il portale dello Sportello Energia di ARERA. Serve registrarsi, accedere alla sezione dedicata al Bonus Sociale, recuperare il modulo per il Bonus Indiretto Gas, compilarlo con i propri dati e con il PDR della fornitura — informazioni che l’amministratore può fornire — e infine inviare la richiesta. Un iter semplice, ma non immediato come quello previsto per le utenze individuali.
Nel frattempo, i condomìni possono agire su altri fronti per contenere i costi: scegliere contratti più competitivi, ottimizzare la potenza impegnata, migliorare l’efficienza degli impianti centralizzati e monitorare i consumi delle singole unità abitative. In un periodo in cui ogni kilowattora pesa, confrontare le offerte luce e gas diventa una strategia preziosa tanto per gli amministratori quanto per i singoli residenti.