L’arrivo di altri 246 milioni di euro segna un passaggio decisivo per le Comunità Energetiche Rinnovabili e i gruppi di autoconsumatori. La misura del PNRR dedicata alla promozione delle rinnovabili nei Comuni sotto i 50.000 abitanti supera finalmente la soglia del miliardo, portando la dotazione complessiva della Facility CACER a 1.041,5 milioni di euro. Un rafforzamento atteso, che permette al GSE di finanziare le richieste rimaste sospese dopo la chiusura dello sportello del 30 novembre 2025, quando le domande avevano raggiunto 1,456 miliardi di euro, quasi il doppio delle risorse disponibili in quel momento.
L’incremento nasce dalla Legge 7 agosto 2026, n. 152, che interviene sull’Investimento 1.2 della Missione 2 del PNRR, dedicato alle rinnovabili per comunità energetiche e autoconsumo. Le nuove risorse confluiscono nella stessa Facility già operativa, senza modificare la struttura della misura: contributi in conto capitale fino al 40% delle spese ammissibili, destinati a impianti nuovi o potenziati, con potenza non superiore a 1 MW, localizzati nei Comuni sotto i 50.000 abitanti.
L’ampliamento della platea dei beneficiari – passato nel 2025 dai Comuni sotto i 5.000 abitanti a quelli sotto i 50.000 – aveva generato un’impennata delle richieste, mentre la revisione del PNRR aveva ridotto la dotazione a 795,5 milioni. Da qui il disallineamento che ha costretto il GSE a procedere per atti successivi di concessione, scorrendo le domande ammissibili ma non finanziabili per mancanza di fondi.
Con i nuovi 246 milioni, il GSE ha pubblicato il settimo e l’ottavo atto di concessione, finanziando tutte le richieste presentate tra il 24 e il 27 novembre 2025 e una parte di quelle del 28 novembre, al netto di rinunce ed esclusioni. Complessivamente, i primi otto provvedimenti hanno assegnato 1.014,5 milioni di euro a 38.390 beneficiari. Restano circa 27 milioni ancora disponibili, ai quali potranno aggiungersi eventuali somme liberate da rinunce: risorse utili, ma non sufficienti a coprire l’intero fabbisogno, visto che il valore complessivo delle domande idonee supera di molto la dotazione attuale.
Per chi ha ottenuto il contributo, si apre ora la fase più delicata: la realizzazione degli impianti. Le iniziative dovranno entrare in esercizio entro 24 mesi dalla comunicazione dell’accordo di concessione e comunque non oltre il 31 dicembre 2027, con l’obbligo di comunicare l’avvio dei lavori entro 30 giorni. È possibile richiedere un’anticipazione fino al 30% del contributo massimo concesso.
Dopo l’ultimo scorrimento, resta da capire quante delle domande ancora in attesa potranno essere finanziate. Molto dipenderà dalle rinunce, dai successivi atti del GSE e da eventuali ulteriori disponibilità. Ma un dato è ormai chiaro: la corsa delle Comunità Energetiche non si ferma, e il miliardo del PNRR rappresenta solo una tappa di un percorso che i territori hanno dimostrato di voler percorrere con determinazione.