Cinque milioni e mezzo di euro per sostenere le famiglie dei geometri italiani in una fase storica in cui il costo della crescita dei figli, della formazione e dell’assistenza continua a pesare sui bilanci familiari. È questa la nuova iniziativa di welfare lanciata da Cassa Geometri, che dal 1° ottobre al 31 dicembre 2026 aprirà i termini per la presentazione delle domande relative a due nuovi bandi destinati agli iscritti.
L’intervento rappresenta un ulteriore tassello del sistema di protezione sociale costruito negli anni dall’ente previdenziale della categoria e punta a offrire un sostegno concreto nei momenti più delicati della vita familiare: dalla prima infanzia ai percorsi scolastici e universitari dei figli, fino alle situazioni più complesse legate alla non autosufficienza e alle disabilità.
Il primo bando, finanziato con uno stanziamento di un milione di euro, è dedicato alle spese educative e di cura dei figli e alla valorizzazione del merito scolastico e universitario. Tra le misure previste figura un contributo annuale di 200 euro per ciascun figlio fino ai sei anni di età, destinato a coprire costi legati a campi estivi, attività sportive, servizi per l’infanzia, assistenza e babysitting. Il sostegno è riservato agli iscritti con un Isee familiare non superiore a 25 mila euro e riguarda spese effettivamente sostenute e documentate.
Accanto agli aiuti per le famiglie trova spazio anche un pacchetto di incentivi rivolto agli studenti più meritevoli. Sono previste borse di studio una tantum per i figli degli iscritti che conseguiranno il diploma o la laurea nel corso del 2026. Un’attenzione particolare è riservata ai percorsi più vicini alla professione del geometra: 1.200 euro andranno ai diplomati degli istituti Costruzioni, Ambiente e Territorio con una votazione minima di 91 centesimi, mentre per gli altri indirizzi l’importo sarà di 800 euro con almeno 95 centesimi. Sul fronte universitario sono previsti 1.500 euro per i laureati della classe professionalizzante LP-01 con voto minimo di 100 su 110 e 1.000 euro per i laureati di altre classi che abbiano conseguito almeno 105 su 110 nei tempi ordinari del corso.
La quota più consistente delle risorse, pari a 4,5 milioni di euro, è destinata invece al secondo bando, rivolto alle famiglie con figli molto piccoli o in condizioni di particolare fragilità. La misura riconosce un contributo di 300 euro l’anno per ciascun figlio dalla nascita fino al compimento del terzo anno di età, per un massimo di tre annualità. Sale invece a 500 euro il contributo annuale per ciascun figlio non autosufficiente, con disabilità grave riconosciuta ai sensi della legge 104 o affetto da patologie invalidanti.
«Con questi due bandi rafforziamo il sostegno alle famiglie degli iscritti intervenendo nei passaggi più importanti della vita, dalla prima infanzia ai percorsi di istruzione e formazione dei figli», sottolinea il presidente di Cassa Geometri, Diego Buono.
L’obiettivo non è soltanto assistenziale. Una parte significativa delle nuove misure guarda infatti anche al ricambio generazionale e al futuro delle professioni tecniche. Secondo il Rapporto Excelsior 2025-2029, il settore delle costruzioni e delle infrastrutture sarà infatti chiamato ad assorbire nei prossimi anni tra 226 mila e 271 mila nuovi lavoratori. In questo scenario, i percorsi formativi legati agli istituti CAT e alle lauree professionalizzanti rappresentano una delle principali porte d’accesso a competenze sempre più richieste dal mercato.
«Vogliamo rendere questi percorsi più accessibili e attrattivi per i giovani che stanno scegliendo il proprio futuro professionale», osserva Buono, evidenziando come il sostegno allo studio sia destinato a diventare una leva strategica per garantire nuove competenze a un comparto in continua evoluzione.
I nuovi bandi si inseriscono in un sistema di welfare ormai ampio e articolato, che affianca la tradizionale funzione previdenziale. Tra le misure più rilevanti spicca la polizza sanitaria integrativa gratuita per iscritti e pensionati, finanziata con circa 22 milioni di euro nell’ultimo rinnovo biennale, che comprende visite specialistiche, esami diagnostici, ricoveri, interventi chirurgici e programmi di prevenzione.
A questa si aggiungono coperture per invalidità permanente da infortunio fino a 70 mila euro, tutele Long Term Care con una rendita mensile di 1.600 euro in caso di perdita dell’autosufficienza e una copertura temporanea caso morte che riconosce agli eredi un capitale di 14.100 euro.
Non mancano inoltre provvidenze straordinarie per eventi particolarmente critici come malattie, infortuni, calamità naturali, stalking e gravidanze a rischio, mentre misure dedicate a maternità e paternità mirano a favorire la conciliazione tra attività professionale e vita familiare.
Un’attenzione particolare continua infine a essere rivolta ai giovani professionisti, attraverso agevolazioni contributive per l’avvio dell’attività, coperture assicurative gratuite, strumenti di accesso agevolato al credito e una serie di servizi digitali che accompagnano i primi passi nella professione.
Con i nuovi stanziamenti, Cassa Geometri conferma così una strategia che guarda oltre la previdenza tradizionale e punta a sostenere il professionista non soltanto nel lavoro, ma anche nella dimensione familiare, educativa e sociale. Una scelta che assume un valore ancora più rilevante in una fase in cui attrarre nuove generazioni verso le professioni tecniche è diventata una delle principali sfide per il futuro del settore delle costruzioni.