• Home
  • Chi siamo
  • Collegamenti
  • Abbonamento
  • Registrati
  • Accedi
  • Contatti
Quotidiano del Condominio
.
  • Attualità
  • FAQ Coronavirus
  • Giurisprudenza in condominio
    • Dottrina condominiale
    • Leggi e sentenze
  • Condominio
  • Fiscalità condominiale
  • Mercato Immobiliare
  • Quesiti
    • Quesiti fiscali
    • Quesiti legali
  • Risparmio energetico
  • Ristrutturazione
Cerca
  • agevolazioni
  • Attualità
  • contratto locazione

Bonus affitto Lombardia 2026, la corsa al contributo che può fare la differenza

  • Redazione
  • 23 aprile 2026

La Regione Lombardia conferma per il 2026 il suo principale strumento di sostegno agli inquilini: la Misura Unica Affitto, un aiuto che non arriva direttamente nelle tasche dei cittadini ma va a ridurre il canone dovuto al proprietario. Una scelta che punta a evitare morosità, alleggerire i bilanci familiari e mantenere stabile il rapporto locativo in un mercato sempre più teso. Accanto a questa misura, la Regione rifinanzia con 20 milioni di euro il fondo per la morosità incolpevole, mentre sul fronte nazionale restano attive la detrazione fino a 2.000 euro per gli under 31 e il nuovo bonus per i lavoratori trasferiti, che può arrivare a 5.000 euro.
Il quadro, però, è tutt’altro che semplice. Ogni Comune pubblica il proprio bando, con tempistiche e criteri che cambiano da territorio a territorio, e per chi vuole presentare domanda è indispensabile orientarsi tra requisiti, documenti e piattaforme digitali.

Un sostegno che cambia a seconda dell’alloggio
Nel mercato privato, la misura regionale si traduce nel programma Perlaffitto 2026: un contributo che può arrivare fino a 3.600 euro per contratto, pari in media a quattro mensilità. L’erogazione avviene sempre a favore del locatore, che deve accettare formalmente la partecipazione al bando.
Diverso il discorso per chi vive in alloggi di edilizia residenziale pubblica. Qui valgono le regole del regolamento regionale 11/2019: il contributo varia da 1.850 euro per i nuclei in stato di indigenza (ISEE sotto i 3.000 euro) a 2.700 euro per le famiglie in difficoltà economica documentata. Si tratta di un aiuto che può coprire non solo il canone, ma anche spese comuni come riscaldamento o manutenzione.

Requisiti stringenti e priorità mirate
Per accedere alla Misura Unica serve un ISEE valido per il 2026 e non superiore a 26.000 euro. È necessario inoltre non possedere altri immobili in Lombardia e risiedere nell’abitazione da almeno 6–8 mesi prima del bando.
La Regione punta a tutelare chi ha subito una contrazione del reddito: perdita del lavoro, mancato rinnovo di un contratto, cassa integrazione, chiusura di un’attività autonoma o riduzione dell’orario certificata tramite ISEE corrente.
Hanno spesso priorità anche i nuclei composti solo da pensionati in difficoltà e le famiglie con componenti under 36.

Il ruolo decisivo dell’ISEE e dei CAF
Il primo passo è ottenere un ISEE aggiornato. In caso di variazioni recenti del reddito, l’ISEE corrente può fare la differenza e permettere l’accesso al contributo. I CAF restano un punto di riferimento per evitare errori che potrebbero rendere la domanda irricevibile.

Contratti ammessi e contratti esclusi
Il bonus è valido per contratti a canone libero, concordato e per gli alloggi classificati come Servizi Abitativi Sociali. Restano invece esclusi i contratti transitori (SAT) e quelli con patto di futura vendita. La registrazione del contratto all’Agenzia delle Entrate è un requisito imprescindibile.

Domande solo online e documenti da preparare
La digitalizzazione è ormai totale: SPID, CIE o CNS sono indispensabili per accedere ai portali comunali o alle piattaforme ALER.
Tra i documenti richiesti spicca l’“Allegato B”, che deve essere firmato anche dal proprietario. Una firma mancante o una scansione incompleta comportano automaticamente il rigetto della domanda.
Molti bandi sono “a sportello”: chi arriva prima ha più possibilità di ottenere il contributo. Per questo conviene preparare in anticipo l’ISEE, verificare la registrazione del contratto, ottenere la disponibilità del proprietario e monitorare i siti istituzionali del proprio Comune.

Milano e i contributi dedicati ai giovani lavoratori
Nel capoluogo lombardo, oltre alla Misura Unica, esistono bandi specifici per gli under 35. Il Comune ha previsto un contributo di 3.000 euro l’anno per tre anni, destinato ai giovani lavoratori con ISEE fino a 30.000 euro e con un figlio nato o adottato dal 2023.
Un’altra misura, quella da 2.400 euro annui per i lavoratori under 35 con contratto attivo da almeno sei mesi, è invece sospesa dal 6 febbraio 2026 in attesa di rifinanziamento regionale.

Il percorso per gli inquilini ALER
Chi vive in alloggi pubblici deve attendere il bando della propria sede territoriale. Oltre ai requisiti economici, vengono valutati la composizione del nucleo e la presenza di soggetti fragili. Il contributo di solidarietà può coprire canone e spese comuni, mentre un fondo specifico interviene per sanare debiti pregressi in situazioni di indigenza estrema, evitando lo sfratto.
Per i casi di morosità incolpevole, il fondo nazionale e regionale offre una via d’uscita che può portare a un nuovo accordo a canone concordato e al recupero parziale delle somme da parte del proprietario.

Tags
  • Bonus affitto
  • Regione Lombardia
  • Condividi questo articolo
  • twitter
  • facebook
  • google+
  • email
  • rss
Daikin protagonista alla Milano Design Week con un concorso interattivo: a Solferino 28 in palio un viaggio in Giappone per due persone
Tagliare un albero in condominio: cosa serve per essere in regola

Related Posts

  • agevolazioni
  • Attualità
  • contratto locazione
  • Redazione
  • Apr 23, 2026
Riconfermato per il 2024 il Bonus affitto
  • agevolazioni
  • Attualità
  • contratto locazione
  • Redazione
  • Apr 23, 2026
La casa deve essere rimessa al centro delle politiche dell’abitare
Casa e soldi
  • agevolazioni
  • Attualità
  • contratto locazione
  • Redazione
  • Apr 23, 2026
Bonus Affitto: dal Comune di Milano 9mila euro per le famiglie

Lascia un commento Annulla risposta

Devi essere connesso per inviare un commento.

Servizio riservato
agli abbonati alla rivista
“Italia Casa e Condominio”

Clicca qui per accedere all’ultima edizione

Ultimi articoli
  • Incentivi fiscali, la leva che ridisegna la progettazione degli impianti 23 aprile 2026
  • Tagliare un albero in condominio: cosa serve per essere in regola 23 aprile 2026
  • Bonus affitto Lombardia 2026, la corsa al contributo che può fare la differenza 23 aprile 2026
Quotidiano del Condominio

Quotidiano del condominio

  • Homepage
  • Chi siamo
  • Registrati
  • Abbonamento
  • Accedi
  • Contatti
Privacy Policy Cookie Policy
Dalla A alla Zeta Srl – Piazza Martiri della Libertà 3/5 – 10098 Rivoli (TO) | Per informazioni Tel. 333-6278929 – E-Mail: italiacasacondominio@libero.it | P. IVA 12640180019 - Cod. fiscale Registro Imprese 12640180019 - N. REA TO-1305154 - Capitale sociale € 2.000,00 i.v.
Intersezione realizzazione siti web Modena