Nel 2026 il canone Rai resta fissato a 90 euro, un importo che molti anziani con redditi modesti faticano a sostenere. Per questo il legislatore ha confermato anche per quest’anno l’esenzione destinata agli over 75, una misura che permette a migliaia di famiglie di alleggerire la bolletta elettrica. Ma il beneficio non è automatico: servono requisiti precisi e una domanda presentata nei tempi corretti.
L’esonero spetta agli anziani che hanno compiuto 75 anni e che non superano un reddito complessivo di 8.000 euro annui, considerando anche quello del coniuge. La norma è chiara: basta superare questa soglia, anche di poco, per perdere il diritto all’agevolazione. A pesare è anche la composizione del nucleo familiare. L’esenzione è concessa solo se l’anziano vive da solo o con il coniuge, mentre decade se in casa convivono altre persone con un reddito proprio. Restano esclusi anche coloro che si avvalgono di collaboratori domestici, colf o badanti.
Fondamentale è la tempistica. Per ottenere l’esonero per l’intero 2026 occorre aver compiuto 75 anni entro il 31 gennaio. Chi raggiunge la soglia anagrafica entro il 31 luglio potrà comunque beneficiare dell’agevolazione, ma solo per il secondo semestre dell’anno. Chi invece festeggerà il traguardo dopo l’estate dovrà attendere il 2027, presentando la domanda entro il 31 gennaio del prossimo anno.
La richiesta va inoltrata all’Agenzia delle Entrate, che gestisce le esenzioni e i rimborsi. Le modalità sono tre: invio tramite raccomandata alla Direzione Provinciale I di Torino, trasmissione via posta elettronica certificata con firma digitale oppure consegna diretta presso un qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia. Una volta ricevuta la domanda, l’interruzione dell’addebito in bolletta non è immediata: per le richieste arrivate entro il 15 del mese, la sospensione scatta dalla rata successiva; per quelle inviate dopo, occorre attendere due mesi.
Un dettaglio importante evita inutili duplicazioni: chi ha già ottenuto l’esonero l’anno precedente non deve ripresentare la domanda, a meno che non siano cambiati i requisiti. Una semplificazione che tutela gli anziani e rende più fluida la gestione amministrativa.
In un Paese che invecchia rapidamente, l’esenzione dal canone Rai rappresenta una piccola ma significativa misura di sostegno. Un aiuto che, per essere davvero efficace, richiede però attenzione alle scadenze e consapevolezza delle regole. Se vuoi, posso aiutarti a trasformare questo testo in una versione più breve, più tecnica o più orientata alla comunicazione istituzionale.