Nel 2026 le famiglie italiane potranno finalmente tirare un sospiro di sollievo: le bollette di luce e gas sono destinate a calare sensibilmente, con un risparmio stimato di oltre 200 euro rispetto all’anno precedente. A dirlo è un’analisi di Facile.it, che ha incrociato i dati degli indici PUN (Prezzo Unico Nazionale per l’elettricità) e PSV (Punto di Scambio Virtuale per il gas naturale) con le previsioni dell’European Energy Exchange. Secondo lo studio, una famiglia tipo – ovvero con un consumo annuo di 2.700 kWh di elettricità e 1.400 smc di gas – spenderà nel 2026 circa 2.236 euro, contro i 2.450 euro del 2025. Un calo del 9% che, in un contesto economico ancora segnato dall’inflazione, rappresenta una boccata d’ossigeno per i bilanci domestici.
A trainare questa inversione di tendenza è soprattutto il gas, il cui prezzo all’ingrosso dovrebbe scendere del 28%, passando da 0,4119 a 0,3087 euro per smc. Questo si traduce in una bolletta media annua che passa da 1.691 a 1.493 euro, con un risparmio netto di quasi 200 euro. Anche l’elettricità contribuirà, seppur in misura più contenuta: il PUN è atteso in calo del 4%, da 0,1158 a 0,1107 euro per kWh, portando la spesa media per la luce a 743 euro, con un taglio del 2%. Si tratta di valori ormai lontani dai picchi raggiunti durante la crisi energetica del 2022-2023, quando la guerra in Ucraina e le tensioni sui mercati avevano fatto schizzare i costi alle stelle. Come ha sottolineato Federico Bevilacqua, presidente di Assium, “i prezzi sono tornati su livelli più gestibili, anche se la prudenza resta d’obbligo”.
Tuttavia, non tutti potranno beneficiare automaticamente di questi ribassi. Solo chi ha sottoscritto un contratto a prezzo indicizzato – cioè legato all’andamento dei mercati – vedrà riflessi in bolletta i nuovi valori più bassi. Chi invece ha scelto una tariffa a prezzo fisso potrebbe trovarsi a pagare di più rispetto alle nuove offerte disponibili. Per questo motivo, gli esperti consigliano di monitorare attentamente le condizioni del proprio contratto e valutare l’opportunità di un cambio di fornitore. Il mercato libero, infatti, offre oggi una varietà di tariffe che, se scelte con attenzione, possono garantire un risparmio significativo.
Il 2026 potrebbe dunque segnare un punto di svolta per i consumatori italiani, che dopo anni di rincari e incertezze tornano a vedere una luce – è proprio il caso di dirlo – in fondo al tunnel. Ma per trasformare le previsioni in risparmi concreti, sarà fondamentale restare informati, attenti e pronti a cogliere le opportunità che il mercato offrirà.