Il mercato delle case vacanza non conosce rallentamenti. Nel primo semestre del 2025, il 6,6% delle compravendite concluse dalle agenzie dei gruppi Tecnocasa e Tecnorete ha riguardato immobili destinati alle vacanze, confermando un trend che negli ultimi anni si è trasformato in una vera e propria costante. A trainare la domanda sono motivazioni diverse ma complementari: il desiderio di possedere un rifugio in una località turistica, la ricerca di un investimento solido nel mattone e la possibilità di mettere a reddito l’immobile attraverso gli affitti brevi.
Tra le tipologie più richieste spicca il trilocale, che domina il mercato con oltre un terzo delle transazioni. È la soluzione preferita da chi cerca spazi funzionali, adatti sia alla vita familiare sia all’uso turistico, senza eccedere nelle metrature. Perdono invece terreno le abitazioni indipendenti, mentre i bilocali restano una scelta stabile per chi punta su praticità e costi contenuti.
L’identikit dell’acquirente racconta un mercato maturo. A comprare sono soprattutto persone tra i 45 e i 64 anni, una fascia che dispone di maggiore capacità di spesa e vede nella casa vacanza un investimento sicuro. Rispetto al 2024 cresce il peso dei 45-54enni, mentre si riduce leggermente quello degli acquirenti più vicini alla pensione.
Un dato colpisce più di tutti: la maggior parte degli acquisti avviene senza mutuo. Nei primi mesi del 2025, l’85,3% delle compravendite è stato concluso in contanti, segno di una domanda solida e di un mercato alimentato da risparmi accumulati e investitori con disponibilità immediata. Il ricorso al finanziamento resta minoritario, pur registrando un lieve aumento rispetto all’anno precedente.
Ma la vera sorpresa arriva dall’estero. Gli acquirenti stranieri rappresentano il 15,9% del totale, la quota più alta mai registrata. Tedeschi, austriaci, francesi, inglesi, americani e cittadini dell’Europa dell’Est continuano a scegliere l’Italia, attratti dalla qualità dei territori, dal patrimonio culturale e da prezzi spesso più competitivi rispetto alle località turistiche dei loro Paesi. E non si limitano alle mete iconiche: cresce l’interesse per l’entroterra, dove si trovano immobili più accessibili e contesti meno affollati.
Il quadro cambia leggermente nelle località di montagna, dove il mercato delle seconde case pesa ancora di più: qui il 44,3% delle compravendite riguarda immobili destinati alle vacanze. Anche in quota il trilocale resta la tipologia regina, seguito dai bilocali, mentre cresce in modo significativo la domanda di abitazioni più ampie, con i quattro locali che raddoppiano la loro presenza rispetto all’anno precedente.
In montagna cambia anche il profilo dell’acquirente. L’età media si abbassa e la fascia più rappresentata è quella tra i 35 e i 44 anni, seguita dai 45-54enni. Le famiglie dominano il mercato, con quasi nove acquisti su dieci, mentre i single restano una minoranza, pur mostrando un leggero aumento. Anche qui prevalgono gli acquisti senza mutuo, ma cresce il ricorso al finanziamento, che quasi raddoppia rispetto al 2024. Più contenuta, invece, la presenza di stranieri, che si ferma al 5,9%.
Il 2025 conferma dunque un mercato vivace, sostenuto da una domanda diversificata e da un crescente interesse internazionale. Le case vacanza si confermano un bene rifugio, un investimento e, sempre più spesso, un modo per ritagliarsi un angolo di serenità in un Paese che continua a esercitare un fascino unico sul mondo.