Il primo trimestre 2026 mette in scena un’Italia che rallenta e un Piemonte che, invece, accelera. È il quadro che emerge dall’analisi di Kìron Partner sui dati Banca d’Italia: mentre il Paese registra un calo delle erogazioni, la regione continua a spingere sul mattone, con famiglie più attive e un mercato che non si lascia intimidire dai tassi.
In Italia, i finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione scendono a 12,7 miliardi, un -2,1% che segna una brusca inversione rispetto al finale del 2025, quando il credito casa correva a doppia cifra. Eppure, su base annua, il mercato resta sorprendentemente tonico: 55,3 miliardi erogati, +12,9%. Una contraddizione solo apparente, che racconta un comparto ancora vitale ma più selettivo.
Il Piemonte, invece, non conosce esitazioni. Le famiglie della regione ottengono 868,9 milioni di euro di mutui, con un +6,2% sul trimestre che ribalta la tendenza nazionale. E la fotografia sui dodici mesi è ancora più netta: +15,7%, quasi mezzo miliardo in più. Un ritmo che conferma la regione al sesto posto in Italia per volumi erogati e che la colloca tra i territori più dinamici del Paese.
La geografia del credito racconta un Piemonte a più velocità, ma con un protagonista indiscusso: Torino. Il capoluogo eroga 547,8 milioni, cresce dell’8% e trascina l’intera regione, forte di un mercato immobiliare che continua a muoversi con decisione. Ma la sorpresa arriva da Asti, che vola a +16,5%, e da Vercelli, che mette a segno un +12,8% sul trimestre e un +22,2% annuo. Bene anche Cuneo e Novara, che crescono con costanza. Più complessa la situazione di Biella e del Verbano-Cusio-Ossola, che segnano un passo indietro, confermando un rallentamento già percepito sul mercato locale.
Sul fronte degli importi, il Piemonte resta prudente. L’importo medio del mutuo sale a 117.985 euro, poco più del 2025, ma resta circa l’8% sotto la media italiana. Una scelta che riflette valori immobiliari più contenuti e una domanda che preferisce non forzare la mano in un contesto di tassi ancora elevati.
Eppure, nonostante il costo del denaro, il mercato creditizio piemontese si presenta “sano e resiliente”. Le operazioni finalizzate all’acquisto immobiliare crescono del +6,6%, segno che la casa continua a essere un obiettivo primario per le famiglie. Il rialzo dei tassi ha ridotto la domanda e limato gli importi richiesti, certo, ma non ha scalfito la volontà di acquistare: semplicemente, si compra con più attenzione, si chiede meno, si calibra meglio la rata sul reddito.
Il risultato è un Piemonte che non solo tiene, ma rilancia. Un mercato che non si lascia frenare dal contesto macroeconomico e che continua a muoversi con una determinazione che, oggi, rappresenta una delle poche certezze del settore immobiliare italiano.