Cosa succederebbe se il gas naturale non arrivasse invisibile attraverso i tubi, ma venisse venduto al supermercato in comodi sacchetti da 15 chili, esattamente come il pellet? Rispondere a questa domanda non è un semplice esercizio di fantasia, ma una provocazione contabile capace di ribaltare il modo in cui valutiamo la spesa per il riscaldamento domestico.
A condurre questo singolare esperimento è stato Diego Rossi, Responsabile dell’Area Tecnologica e Progettazione di AIEL (Associazione Italiana Energia dal Legno). L’obiettivo? Rendere immediatamente paragonabili due fonti energetiche che la burocrazia delle bollette e le diverse modalità di acquisto rendono spesso incommensurabili.
L’equivalenza: 72 kilowattora in un sacchetto
Per comprendere il confronto occorre partire dalla fisica: un sacco da 15 chilogrammi di pellet certificato ENplus® A1 sviluppa circa 72 kWh di energia (pari a 0,072 MWh).
La differenza psicologica per le famiglie è enorme:
• Il pellet si paga al momento dell’acquisto. Il prezzo è chiaro, visibile sul cartellino, e il consumatore può scegliere di fare scorta nei mesi estivi o autunnali quando i listini sono più favorevoli (negli ultimi anni compresi mediamente tra i 6,2 e gli 8,4 euro a sacco).
• Il gas, al contrario, viene consumato al momento del bisogno e saldato a posteriori, restando totalmente esposto alle oscillazioni di mercato e alle condizioni contrattuali pattuite.
I risultati: il metano “al sacchetto” stacca la biomassa
Incrociando i dati ufficiali di ARERA dedicati alle offerte a prezzo fisso per una famiglia tipo (consumo medio di 1.400 Smc a Milano), AIEL ha calcolato che negli ultimi sei anni il prezzo medio del gas si è attestato sui 178,4 €/MWh (1,78 €/Smc).
Tradotto nella moneta del pellet: comprare col gas i 72 kWh contenuti in un singolo sacchetto è costato in media 12,8 euro. Una cifra nettamente superiore a quella della biomassa equivalente.
Analizzando il solo periodo invernale (da ottobre a marzo), l’andamento del “gas al sacchetto” mostra le tappe di una vera e propria montagfna russa economica:
• Inverno 2021-2022: 10,58 €
• Inverno 2022-2023 (il picco della crisi): 27,27 €
• Inverno 2023-2024: 15,91 €
• Inverno 2024-2025: 12,25 €
• Inverno 2025-2026 (fino a febbraio 2026): 10,32 €
Durante la tempesta energetica di tre anni fa, in sostanza, l’equivalente al gas di un sacco di pellet ha superato la quota shock di 27 euro.
Oltre la percezione: verso una scelta consapevole
L’analisi di AIEL non pretende di stabilire il costo finale del riscaldamento di un’abitazione — valore che dipende inevitabilmente dall’efficienza della caldaia o della stufa, dall’isolamento dell’immobile e dalla zona climatica —, ma intende fare chiarezza su un vizio di forma psicologico.
Il pellet viene spesso percepito come costoso proprio perché la spesa è immediata e “tangibile”, mentre il costo del gas resta diluito e nascosto nelle pieghe della fatturazione periodica.
Per aiutare le famiglie a districarsi tra le metriche delle bollette ed effettuare un calcolo su misura per la propria abitazione, l’Associazione ha messo a disposizione sul proprio sito un calcolatore del costo dell’energia: uno strumento pratico per confrontare, bollette alla mano, la soluzione più conveniente per la propria casa.
Comunicato stampa