• Home
  • Chi siamo
  • Collegamenti
  • Abbonamento
  • Registrati
  • Accedi
  • Contatti
Quotidiano del Condominio
.
  • Attualità
  • FAQ Coronavirus
  • Giurisprudenza in condominio
    • Dottrina condominiale
    • Leggi e sentenze
  • Condominio
  • Fiscalità condominiale
  • Mercato Immobiliare
  • Quesiti
    • Quesiti fiscali
    • Quesiti legali
  • Risparmio energetico
  • Ristrutturazione
Cerca
  • Condominio

AMMINISTRATORI DI CONDOMINIO: UNA PROFESSIONE CHE NON CONOSCE CRISI

  • Redazione
  • 3 aprile 2015

[Fonte: Anammi]


L’amministrazione condominiale è un’attività che non sembra conoscere la crisi occupazionale. A rilevarlo è l’Anammi (associazione nazional-europea amministratori di immobili) sulla base delle tendenze del mercato di settore. A differenza dei lavoratori autonomi, alla cui grande “famiglia” appartengono anche i professionisti del condominio, amministrare immobili rappresenta, quindi, ancora un’importante opportunità di lavoro. 

Secondo i dati dell’associazione, nel periodo 2007-2014 gli amministratori di condominio sono cresciuti in maniera esponenziale. “In questi sette anni, che corrispondono alla lunga crisi economica ed occupazionale vissuta in Italia – afferma Giuseppe Bica, presidente Anammi – gli operatori del settore condominiale sono aumentati del 50%. Una tendenza dimostrata anche dall’incremento dei nostri iscritti, raddoppiati rispetto al 2007 e oggi arrivati a circa 13mila”.

A spiegare la crescita del settore, è lo stesso presidente Bica: “La materia condominiale è estremamente complessa. Ce lo conferma la stessa giurisprudenza, che non è sempre univoca anche su casi analoghi. Ecco perché l’amministratore di condominio si è affermato, sempre di più, come il mediatore del pianerottolo: il riferimento cui ricorrere per tutto ciò che accade nell’immobile”. Si calcola infatti che circa 14milioni di famiglie abitino in condominio.

La riforma del 2012, che ha professionalizzato il ruolo dell’amministratore, ha impresso un’accelerazione a tale processo. “È quello che Anammi ha messo in atto fin dai suoi primi corsi, nel 1993 – ha osservato Bica – imponendo anche l’obbligo di formazione continua. Il legislatore ci ha dato ragione, e così pure il mercato”. 

Un dato particolarmente interessante riguarda l’avvio dell’attività. “All’inizio, bastano un telefono ed un computer – precisa il numero uno dell’associazione -. Spirito imprenditoriale e voglia di cimentarsi sono essenziali. Negli ultimi anni, abbiamo visto aumentare l’interesse tra i giovani. Aver  puntato sulla modernizzazione di questo ruolo ci ha premiato”. 

L’obbligo dell’aggiornamento formativo, pari a 15 ore complessive, ha aperto ulteriori possibilità agli amministratori professionisti rispetto ai cosiddetti improvvisatori. “L’assemblea condominiale, in caso di rinnovo o prima nomina, può accertarsi se l’amministratore ha ottemperato all’obbligo di formazione – conclude Bica -. È quindi il caso di dire: niente aggiornamento, niente lavoro per il professionista. È il mercato, insomma, oltre alla normativa, ad orientare i comportamenti corretti e a frenare il fenomeno dell’amministratore fai-da-te. Nonostante la gara a chi ne dice di più cattive su noi amministratori, questo settore continua a creare occasioni di occupazione e di reddito in una fase ancora delicata per la nostra economia”.

  • Condividi questo articolo
  • twitter
  • facebook
  • google+
  • email
  • rss
DA SFORZA FOGLIANI A SPAZIANI TESTA: IL PROBLEMA RESTANO LE IMPOSTE SULLA CASA
MUTUI E FAMIGLIE: ECCO LA MORATORIA. ACCORDO PER LA SOSPENSIONE DELLA QUOTA CAPITALE

Related Posts

casa e mutuo
  • Condominio
  • Redazione
  • Apr 3, 2015
Tassi BCE più alti: condomìni sotto stress, lavori rinviati e affitti in crescita. La nuova fase tecnica della gestione immobiliare
  • Condominio
  • Redazione
  • Apr 3, 2015
Lavori mal eseguiti sulle parti comuni: il singolo condòmino può agire da solo
vigili del fuoco
  • Condominio
  • Redazione
  • Apr 3, 2015
Antincendio condominiale, scatta la svolta: dal 26 settembre 2026 manutenzione solo con tecnici qualificati

Lascia un commento Annulla risposta

Devi essere connesso per inviare un commento.

Servizio riservato
agli abbonati alla rivista
“Italia Casa e Condominio”

Clicca qui per accedere all’ultima edizione

Ultimi articoli
  • Elettricità, il conto che pesa: l’Italia quinta al mondo e seconda nel G20 28 settembre 2026
  • Tassi BCE più alti: condomìni sotto stress, lavori rinviati e affitti in crescita. La nuova fase tecnica della gestione immobiliare 28 settembre 2026
  • L’anno della stretta sui bonus casa: cosa cambia davvero per contribuenti e condòmini 28 settembre 2026
Quotidiano del Condominio

Quotidiano del condominio

  • Homepage
  • Chi siamo
  • Registrati
  • Abbonamento
  • Accedi
  • Contatti
Privacy Policy Cookie Policy
Dalla A alla Zeta Srl – Piazza Martiri della Libertà 3/5 – 10098 Rivoli (TO) | Per informazioni Tel. 333-6278929 – E-Mail: italiacasacondominio@libero.it | P. IVA 12640180019 - Cod. fiscale Registro Imprese 12640180019 - N. REA TO-1305154 - Capitale sociale € 2.000,00 i.v.
Intersezione realizzazione siti web Modena