Se hai sempre rimandato la sostituzione delle porte interne di casa per paura di affrontare una spesa troppo alta, il Bonus Ristrutturazione 2025 è l’opportunità perfetta per rinnovarle senza svuotare il portafoglio.
Questo incentivo fiscale permette di detrarre parte delle spese sostenute per la manutenzione straordinaria, il restauro e la ristrutturazione edilizia, includendo anche la sostituzione delle porte. Vediamo come funziona e come richiederlo.
Come funziona il Bonus porte
La detrazione è attiva dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2025 e copre fino a 96.000 euro per unità abitativa. Le aliquote di detrazione fiscale diretta sono:
– 50% per le prime case (fino a 48.000 euro recuperabili).
– 36% per le seconde case (fino a 34.560 euro recuperabili).
bonus è attivo dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2025 .
La sostituzione delle porte interne è ammessa solo se parte di un intervento più ampio, che richieda autorizzazioni comunali come CILA, SCIA o permesso di costruire.
Quali spese sono detraibili
– Costo delle porte interne, se incluse in lavori autorizzati.
– Spese di posa in opera (l’aliquota agevolata al 10% si applica solo sulla manodopera e sui materiali fino al valore del costo totale della prestazione; la parte eccedente è soggetta a IVA al 22%).
Chi può richiedere il bonus
– Proprietari e nudi proprietari.
– Titolari di diritti reali sugli immobili.
Il Superbonus 110% è stato ridimensionato e ora prevede una detrazione del 65% solo per demolizione e ricostruzione avviate entro il 15 ottobre 2024. La sostituzione delle porte può rientrare solo se collegata a interventi di efficientamento energetico o sismico, con CILA presentata entro la data limite.
Quali documenti servono per ottenere il bonus
– Autorizzazioni comunali → CILA, SCIA o permesso di costruire (se richiesti).
– Fatture e ricevute → Devono essere intestate al richiedente e contenere la descrizione degli interventi.
– Bonifico parlante → Deve includere:
– Causale del versamento.
– Codice fiscale del beneficiario della detrazione.
– Partita IVA o codice fiscale del fornitore.
– Certificazioni tecniche → Obbligatorie per interventi con migliorie energetiche o isolamento termico.
– Dichiarazione dei redditi → Necessaria per ottenere la detrazione.