Pagare il doppio delle spese condominiali per un box auto di dimensioni standard? Può succedere, se le tabelle millesimali sono sbagliate. È quanto ha scoperto un proprietario che, dopo aver acquistato un box di 17 metri quadrati – come da rogito, visura catastale e misurazione reale – si è accorto che nella tabella condominiale il suo spazio risultava erroneamente indicato come 35 mq. Un errore che si traduce in un contributo mensile maggiorato e, nel tempo, in una spesa ingiustificata.
Ma cosa fare in questi casi? La risposta arriva dall’articolo 69 delle disposizioni di attuazione al Codice Civile, riformato dalla legge 220/2012. La norma distingue tra modifiche che richiedono l’unanimità e quelle che possono essere approvate a maggioranza. E l’errore materiale, come nel caso del box sovrastimato, rientra tra le ipotesi che si possono correggere con la maggioranza semplice: quella prevista dall’articolo 1136, secondo comma, cioè la maggioranza degli intervenuti in assemblea che rappresenti almeno la metà del valore dell’edificio.
Non serve quindi l’unanimità, né una battaglia legale preventiva. Basta documentare l’errore – con atti ufficiali e misurazioni – e proporre la revisione in assemblea. Se la maggioranza approva, la tabella può essere corretta. Ma se l’assemblea si oppone o non raggiunge i numeri necessari, il proprietario ha comunque un’arma in più: il ricorso al giudice.
In sede civile, è possibile chiedere la nomina di un consulente tecnico d’ufficio (CTU) che verifichi la reale superficie e confermi l’errore. Se il giudice accerta la discrepanza, può ordinare la rettifica e, in alcuni casi, condannare il condominio al pagamento delle spese legali, soprattutto se l’opposizione è stata infondata o pretestuosa.
Questo tipo di revisione non comporta un cambiamento nei criteri di ripartizione delle spese, ma solo la correzione di un dato errato. Per questo motivo, la legge consente di agire con maggiore agilità, tutelando il principio di equità tra i condòmini.
In un’epoca in cui la trasparenza e la correttezza nella gestione condominiale sono sempre più richieste, conoscere i propri diritti è fondamentale. E quando un errore millesimale pesa sul portafoglio, la legge offre strumenti chiari per rimettere le cose al loro posto.