• Home
  • Chi siamo
  • Collegamenti
  • Abbonamento
  • Registrati
  • Accedi
  • Contatti
Quotidiano del Condominio
.
  • Attualità
  • FAQ Coronavirus
  • Giurisprudenza in condominio
    • Dottrina condominiale
    • Leggi e sentenze
  • Condominio
  • Fiscalità condominiale
  • Mercato Immobiliare
  • Quesiti
    • Quesiti fiscali
    • Quesiti legali
  • Risparmio energetico
  • Ristrutturazione
Cerca
  • Attualità
  • Sicurezza cantieri
  • Varie

Lavori in quota, sicurezza al passo coi tempi: aggiornata la norma UNI EN 813

  • Redazione
  • 12 marzo 2026

È ufficiale: la norma UNI EN 813 è stata aggiornata. Pubblicata nella sua nuova versione, la norma europea che disciplina le cinture con cosciali per trattenuta, posizionamento e lavori su fune segna un passo avanti decisivo nella tutela degli operatori impegnati in attività in quota. L’aggiornamento, curato dalle commissioni tecniche “Sicurezza”, “Dispositivi di protezione contro le cadute dall’alto” e “Dispositivi di protezione individuale”, sostituisce la precedente edizione del 2008, introducendo criteri più stringenti e metodi di prova più rigorosi.

La UNI EN 813:2024 si applica a quei dispositivi che, pur non essendo progettati per arrestare una caduta libera, sono fondamentali per garantire la stabilità dell’operatore durante lavori in sospensione o in posizionamento, come nel caso di interventi su funi, impalcature o strutture verticali. Il focus è sul punto di attacco basso, elemento cruciale per assicurare l’equilibrio e prevenire movimenti laterali pericolosi. L’obiettivo è chiaro: aumentare la protezione reale e continua degli addetti, riducendo al minimo i margini di rischio.

Ergonomia, materiali e test: cosa prevede la nuova norma

La nuova UNI EN 813 non si limita a definire i requisiti minimi: entra nel dettaglio tecnico, stabilendo standard precisi per ogni componente delle cinture con cosciali. Tra i criteri fondamentali figurano l’ergonomia – per garantire comfort e libertà di movimento – la qualità dei materiali, la progettazione dei punti di attacco e la resistenza delle parti soggette a carico. Particolare attenzione è riservata alla costruzione e alla regolazione degli elementi di allacciatura, che devono assicurare una vestibilità sicura e personalizzabile.

Non meno importanti sono i metodi di prova: la norma impone test di resistenza dinamica, statica e alla corrosione, per verificare che i dispositivi mantengano le loro prestazioni anche in condizioni estreme. Obbligatorie anche la marcatura CE e le istruzioni dettagliate del fabbricante, strumenti essenziali per un uso consapevole e conforme. Le cinture con cosciali trovano applicazione in numerosi settori ad alto rischio, dall’edilizia alla manutenzione industriale, fino al montaggio di strutture temporanee, dove la caduta da oltre cinque metri è un pericolo concreto e quotidiano.

DPI e formazione: la sicurezza è un sistema, non un accessorio

Ma la norma UNI EN 813 non basta da sola. Come ricorda il Testo Unico sulla Sicurezza (D.Lgs. 81/2008), la protezione dei lavoratori passa anche – e soprattutto – dalla formazione. I dispositivi di protezione individuale (DPI) devono essere utilizzati correttamente, e per farlo è necessario che i lavoratori siano adeguatamente istruiti. I datori di lavoro hanno l’obbligo di garantire corsi specifici, aggiornamenti periodici e procedure operative chiare, affinché ogni operatore sappia come indossare, regolare e controllare i propri dispositivi.

La nuova UNI EN 813 si inserisce in questo quadro come uno strumento tecnico di riferimento, ma la sua efficacia dipende dall’integrazione con una cultura della sicurezza diffusa e condivisa. Solo un approccio sistemico – che unisca dispositivi certificati, formazione continua e responsabilità organizzativa – può davvero ridurre gli incidenti nei lavori in quota. In un settore dove l’errore può costare la vita, ogni dettaglio conta. E ogni aggiornamento normativo, come quello appena pubblicato, è un passo in più verso un ambiente di lavoro più sicuro, moderno e consapevole.

Tags
  • edilizia acrobatica
  • lavori in fune
  • sicurezza
  • Uni
  • Condividi questo articolo
  • twitter
  • facebook
  • google+
  • email
  • rss
Condomini e consumi energetici: cosa succede davvero sopra l’ultimo solaio
Edilizia efficiente, l’Italia alla prova: la corsa per trasformare 14 milioni di edifici entro il 2050

Related Posts

  • Attualità
  • Sicurezza cantieri
  • Varie
  • Redazione
  • Mar 12, 2026
Lavoro, l’Italia continua a morire: nel 2025 oltre mille vittime
  • Attualità
  • Sicurezza cantieri
  • Varie
  • Redazione
  • Mar 12, 2026
Dopo le feste scatta l’allarme sicurezza: gli italiani investono sempre di più nella protezione della casa
  • Attualità
  • Sicurezza cantieri
  • Varie
  • Redazione
  • Mar 12, 2026
Siccità e infrastrutture: al via 957 milioni di euro per il potenziamento delle reti idriche

Lascia un commento Annulla risposta

Devi essere connesso per inviare un commento.

Servizio riservato
agli abbonati alla rivista
“Italia Casa e Condominio”

Clicca qui per accedere all’ultima edizione

Ultimi articoli
  • Gas, la bolletta che spaventa: come difendersi dai rincari senza rinunciare al comfort 12 marzo 2026
  • Edilizia efficiente, l’Italia alla prova: la corsa per trasformare 14 milioni di edifici entro il 2050 12 marzo 2026
  • Lavori in quota, sicurezza al passo coi tempi: aggiornata la norma UNI EN 813 12 marzo 2026
Quotidiano del Condominio

Quotidiano del condominio

  • Homepage
  • Chi siamo
  • Registrati
  • Abbonamento
  • Accedi
  • Contatti
Privacy Policy Cookie Policy
Dalla A alla Zeta Srl – Piazza Martiri della Libertà 3/5 – 10098 Rivoli (TO) | Per informazioni Tel. 333-6278929 – E-Mail: italiacasacondominio@libero.it | P. IVA 12640180019 - Cod. fiscale Registro Imprese 12640180019 - N. REA TO-1305154 - Capitale sociale € 2.000,00 i.v.
Intersezione realizzazione siti web Modena