Comprare casa senza accendere un mutuo resta un privilegio per molti, ma continua a rappresentare una fetta importante del mercato immobiliare italiano. Secondo l’analisi dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, nel primo semestre del 2025 il 51,4% delle compravendite è stato concluso interamente con capitali propri. Una percentuale ancora elevata, seppur in flessione rispetto all’anno precedente, quando superava il 55%. Il calo riflette un ritorno al credito, favorito dal ribasso dei tassi di interesse che ha reso più conveniente il finanziamento.
Chi sceglie di acquistare senza mutuo lo fa soprattutto per la prima casa: il 59% degli acquirenti investe nel proprio abitare, mentre quasi il 30% punta sull’immobile come forma di investimento e l’11% opta per una casa vacanza. Una ripartizione stabile negli ultimi anni, che conferma come la disponibilità di capitale favorisca scelte orientate non solo alla necessità abitativa, ma anche alla diversificazione patrimoniale.
Sul fronte delle tipologie, i trilocali restano i più richiesti, con il 31% delle preferenze. Seguono i bilocali, che rappresentano il 23,3% degli acquisti e risultano particolarmente appetibili per chi investe. Le soluzioni indipendenti e semindipendenti superano invece il 20%, soprattutto quando si tratta di abitazioni principali.
Il profilo dell’acquirente che paga in contanti è ben definito: nel 24,8% dei casi ha tra i 45 e i 54 anni, mentre gli under 34 si fermano al 17,3%. Anche gli over 65 rappresentano una quota minoritaria, pari al 16,6%. A comprare senza ricorrere al credito sono soprattutto coppie e famiglie, protagoniste del 66% delle transazioni, mentre i single si attestano al 34%, in linea con i dati dell’anno precedente.
Un fenomeno in crescita riguarda gli acquirenti stranieri: oggi rappresentano il 12,2% di chi compra senza mutuo, quasi il doppio rispetto al 2019. Un trend che segnala un interesse sempre più marcato verso il mercato residenziale italiano, spesso legato a investimenti o all’acquisto di seconde case.
In un contesto in cui il credito torna a essere più accessibile, la capacità di acquistare casa senza finanziamento resta un indicatore significativo delle dinamiche socio‑economiche del Paese, oltre che della fiducia – italiana e internazionale – nel mattone.