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Comprare casa da single non è più un’eccezione

  • Redazione
  • 14 gennaio 2026

Il mercato immobiliare italiano sta attraversando una trasformazione profonda, spinta da un fenomeno sociale sempre più evidente: l’aumento delle persone che vivono da sole. A confermarlo sono i dati dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, che, incrociando le rilevazioni delle proprie agenzie con le statistiche Istat, raccontano un Paese in cui l’indipendenza abitativa non è più un lusso, ma una scelta sempre più diffusa.

Nel primo semestre del 2025, gli acquisti immobiliari da parte di single hanno raggiunto il 32,8%, in crescita rispetto al 31,5% registrato nello stesso periodo del 2024. Nelle grandi città il fenomeno è ancora più marcato: qui la media sale al 37,8%, con punte che superano il 40% a Milano, Torino e Genova. Un dato che fotografa un cambiamento culturale ormai strutturale.

L’evoluzione non è improvvisa. Negli ultimi anni la quota di acquirenti single è cresciuta con costanza, passando dal 28,7% del 2019 al 33,5% del 2023, prima di una lieve flessione nel 2024 e della nuova risalita nel 2025. In sei anni l’aumento complessivo è stato di circa quattro punti percentuali, segno di una domanda abitativa individuale sempre più solida e consapevole.

Le grandi città restano il terreno più fertile per questo trend. Milano guida la classifica con il 46,1% di acquirenti single, seguita da Torino (45,7%) e Genova (43%). Anche Roma si mantiene su livelli elevati, con il 38,3%, mentre città come Bari, Bologna, Firenze e Verona oscillano tra il 34% e il 40%. Più contenute, invece, le percentuali nel Sud, con Napoli e Palermo ferme intorno al 27%.

Ma cosa cercano i single quando decidono di acquistare casa? La risposta è chiara: nella stragrande maggioranza dei casi, l’obiettivo è la prima casa. L’81,8% degli acquisti riguarda infatti l’abitazione principale, mentre scendono gli acquisti per investimento, oggi al 14,8%. Le case vacanza restano una nicchia, con un modesto 3,4%.

Quanto alle tipologie, i single sembrano prediligere spazi funzionali ma non troppo ridotti. I trilocali rappresentano il 35,1% delle compravendite, seguiti dai bilocali al 32,1%. I quattro locali si fermano al 12,9%, mentre i monolocali restano marginali, intorno al 4%. In crescita, invece, l’interesse per soluzioni indipendenti e semindipendenti, che raggiungono il 12,5%: un segnale che riflette il desiderio di autonomia e comfort maturato negli anni post-pandemia.

Sul fronte finanziario emerge un altro cambiamento significativo. Se è vero che oltre la metà degli acquirenti single utilizza ancora capitale proprio, questa quota è in diminuzione. Parallelamente cresce il ricorso al mutuo, che nel 2025 sfiora il 48%, contro il 41% dell’anno precedente. Un dato che suggerisce una maggiore fiducia nel mercato e una rinnovata disponibilità delle banche a concedere credito.

Anche nel settore delle locazioni i single continuano a essere protagonisti. Rappresentano il 48,3% degli affittuari, la percentuale più alta dal 2019. La maggior parte affitta per scelta abitativa, mentre restano stabili le quote di studenti e lavoratori in trasferta.

Il quadro che emerge è quello di un’Italia in cui vivere da soli non è più un passaggio temporaneo, ma un modello abitativo sempre più diffuso. E il mercato immobiliare, inevitabilmente, si sta adattando a questa nuova normalità.

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  • comprare casa
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