Da luglio, il bonus acqua ha smesso di essere una promessa normativa ed è diventato un alleggerimento reale delle bollette. L’ARERA ha chiuso l’iter tecnico che consente ai gestori idrici di applicare lo sconto direttamente in fattura, completando il percorso dei bonus sociali destinati ai nuclei con ISEE basso.
La logica è semplice: garantire a ogni persona 50 litri di acqua al giorno a tariffa agevolata. Una soglia fissata dal DPCM del 13 ottobre 2016, pensata per coprire i bisogni essenziali. Tradotto: una famiglia di quattro persone ha diritto a uno sconto calcolato su 200 litri giornalieri.
Chi ne ha diritto
Il riconoscimento è automatico, senza domande né moduli. L’unico passaggio indispensabile è la compilazione annuale della DSU, da cui deriva l’ISEE.
Le soglie 2026 sono due:
• 9.796 euro per la generalità dei nuclei;
• 20.000 euro per le famiglie numerose con almeno quattro figli a carico.
Uno sconto che cambia da città a città
A differenza dei bonus per luce e gas, il valore del bonus idrico non è uniforme. Le tariffe dell’acqua variano sensibilmente tra territori e gestori. Per conoscere l’importo esatto, occorre consultare il sito del proprio operatore e verificare le tariffe di acquedotto, fognatura e depurazione.
Perché lo sconto arriva solo da luglio
Il bonus acqua segue un percorso tecnico complesso, gestito dal Sistema Informativo Integrato (SII). Ecco la sequenza, mese per mese:
• Attestazioni ISEE: l’INPS invia al SII le DSU del mese precedente.
• Verifica dei duplicati: il SII controlla che nessun componente del nucleo riceva già il bonus per lo stesso anno.
• Invio ai gestori: all’inizio del mese successivo, il SII trasmette ai gestori idrici i dati necessari per individuare la fornitura.
• Controlli tecnici: entro due mesi, il gestore verifica la corrispondenza e l’idoneità dell’utenza.
Solo dopo questi passaggi lo sconto può comparire nella prima bolletta utile, che dipende dalla frequenza di fatturazione. Chi ha ottenuto l’ISEE a gennaio sarà tra i primi a vedere l’agevolazione da luglio.
Bonus acqua anche per chi vive in condominio
Il bonus spetta anche a chi vive in condominio, ma con una modalità diversa. Se la fornitura è centralizzata:
• lo sconto non arriva in bolletta;
• viene erogato extra-bolletta, tramite assegno o altra modalità scelta dal gestore;
• è intestato al soggetto che ha presentato la DSU.
C’è però un requisito spesso ignorato: il gestore deve essere accreditato al SII e in regola con gli adempimenti privacy. Se non lo è, l’automatismo non può scattare. ARERA sta predisponendo un sistema alternativo per garantire comunque il riconoscimento retroattivo agli aventi diritto.