Con i cantieri ormai arrivati al traguardo, il Superbonus 110% consegna una fotografia quasi definitiva di quella che è stata una delle più imponenti misure di incentivo edilizio mai introdotte in Italia. Il conto per lo Stato, aggiornato al 31 agosto, ha raggiunto i 131,56 miliardi di euro in detrazioni maturate, a fronte di oltre 500 mila edifici e unità immobiliari coinvolti negli interventi di riqualificazione.
I numeri diffusi da Enea confermano la portata straordinaria dell’operazione. Gli investimenti complessivamente realizzati ammontano a 126,65 miliardi di euro, mentre quelli ammessi alle agevolazioni fiscali raggiungono 124,86 miliardi. Di questi, ben 122,67 miliardi, pari al 98,2% del totale, riguardano interventi ormai conclusi, segno che la stagione del Superbonus è sostanzialmente arrivata alla sua fase finale.
A sostenere la quota più rilevante degli investimenti sono stati i condomini, autentici protagonisti della misura. Gli interventi realizzati su 141.062 edifici condominiali concentrano infatti 85,76 miliardi di euro di investimenti ammessi a detrazione, cioè il 68,7% dell’intero volume nazionale. Una percentuale che evidenzia come il Superbonus abbia inciso soprattutto sul patrimonio edilizio collettivo, interessando migliaia di palazzi e complessi residenziali in tutto il Paese.
Alle spalle dei condomini si collocano gli edifici unifamiliari, con 27,88 miliardi di euro di investimenti agevolati, pari al 22,3% del totale, distribuiti su 244.566 immobili. Completano il quadro le unità immobiliari funzionalmente indipendenti, che hanno assorbito 11,23 miliardi di euro, equivalenti al 9% delle risorse complessive, per un totale di 116.768 unità interessate.
Anche osservando esclusivamente gli interventi già conclusi, il peso dei condomini resta predominante. Gli investimenti completati e ammessi a detrazione raggiungono infatti 84,12 miliardi di euro, pari al 98,1% del totale autorizzato per questa categoria. Percentuali analogamente elevate si registrano per le abitazioni unifamiliari, con 27,49 miliardi di euro di lavori conclusi, pari al 98,6%, e per le unità indipendenti, che arrivano a 11,06 miliardi, corrispondenti al 98,5%.
La fotografia scattata da Enea certifica dunque la chiusura di una stagione che ha profondamente trasformato il settore delle costruzioni e il patrimonio immobiliare italiano. Ma certifica anche la dimensione economica dell’intervento: oltre 131 miliardi di euro di detrazioni maturate, una cifra che continua ad alimentare il dibattito politico ed economico sul rapporto tra i benefici ottenuti in termini di efficientamento energetico e sicurezza degli edifici e l’impatto che la misura ha avuto sui conti pubblici. Una discussione destinata a proseguire ancora a lungo, anche ora che la corsa del Superbonus è arrivata praticamente al capolinea.