Andare oltre gli steccati delle singole Associazioni per costruire un modello di riforma che risponda alle esigenze della categoria e di tutela dell’utenza. È con questo obiettivo che l’ANAMMI-Associazione Nazionale-europea AMMinistratori d’Immobili, parteciperà all’evento “Oltre la rappresentanza”, organizzato dalla Consulta delle Associazioni di amministratori di condominio venerdì 29 maggio, a partire dalle ore 9.
L’incontro, moderato da Annarita D’Ambrosio, giornalista del Sole24Ore, si terrà a Roma presso l’Hotel Sheraton Parco de’ Medici (V. Salvatore Rebecchini), e riunirà diverse anime del mondo condominiale e dà voce alle problematiche dei professionisti del condominio, raccontate dai loro rappresentanti.
“Negli ultimi anni, si è parlato spesso di modernizzare la nostra categoria – osserva Giuseppe Bica, presidente dell’ANAMMI – e di dare regole al settore, dimenticando che noi, le regole, le abbiamo già e che, pur essendo ‘senz’albo’, dobbiamo seguire il dettato della L.220 del 2012 e del DM 140 del 2014. Semmai, gli amministratori pagano da tempo le lacune delle leggi esistenti, su cui chiediamo, da tempo, di intervenire”. Dal mancato riconoscimento dell’azione professionalizzante delle associazioni alla mancanza di una seria vigilanza istituzionale sugli operatori abusivi, dalle criticità della morosità condominiale all’ipotesi di miglioramento delle modalità di formazione degli amministratori, sono tanti i nodi da sciogliere, che il dibattito della Consulta vuole affrontare, proponendo il punto di vista dei diretti interessati.
L’ANAMMI, nell’ambito del dibattito, si soffermerà sulle nuove opportunità offerte dall’intelligenza artificiale. “Il mestiere dell’amministratore è ormai considerato ad alto tasso di professionalizzazione, soprattutto nella fascia anagrafica tra i 40 e i 50 anni. Per questa ragione, il percorso di studio dal quale provengono gli associati deve essere al passo con i tempi e con le nuove tecnologie”. L’AI non deve spaventare. “Nella nostra attività, si intersecano competenze diverse e gli adempimenti crescono di anno in anno. Per questo, saper gestire lo strumento dell’intelligenza artificiale, considerandolo non una sostituzione, ma un assistente digitale, può davvero migliorare la vita e i tempi del nostro lavoro, sempre più caotico e stressante”.
L’ANAMMI auspica che il 29 maggio sia l’occasione giusta per far sì che il mondo del condominio e la politica tornino a dialogare. “Alle istituzioni dico: coinvolgeteci e ascoltateci – è l’invito del presidente Bica – con le nostre proposte, sarà più facile anche tutelare i condòmini, nostri utenti finali”.
Comunicato stampa