• Home
  • Chi siamo
  • Collegamenti
  • Abbonamento
  • Registrati
  • Accedi
  • Contatti
Quotidiano del Condominio
.
  • Attualità
  • FAQ Coronavirus
  • Giurisprudenza in condominio
    • Dottrina condominiale
    • Leggi e sentenze
  • Condominio
  • Fiscalità condominiale
  • Mercato Immobiliare
  • Quesiti
    • Quesiti fiscali
    • Quesiti legali
  • Risparmio energetico
  • Ristrutturazione
Cerca
  • Attualità
  • contratto locazione

Aumentano gli sfratti, a beneficio degli affitti brevi

  • Redazione
  • 13 dicembre 2024

Sfratti per finita locazione quasi raddoppiati in dieci anni, con un’accelerazione negli ultimi periodi. E’ ormai un dato di fatto che i proprietari degli immobili vogliano tornare in possesso della loro proprietà, anche a fronte di inquilini che pagano regolarmente. L’obiettivo, assolutamente legittimo, è quello di mettere a reddito l’appartamento.

A certificarlo sono i dati del Ministero dell’Interno, che mettono in evidenza come, in tutto il territorio lombardo, si sia verificato un aumento consistente di provvedimenti di sfratto per fine locazione, mentre, al contempo, il trend degli sfratti per morosità è in calo.

Nel 2023, i provvedimenti del primo tipo sono stati 1.175 in tutte le province lombarde, di cui 491 nel Milanese, 165 nella Bergamasca, 109 a Varese, 104 in provincia di Monza, 90 nel Bresciano, 58 a Como, 37 a Cremona, 32 a Lecco, 15 a Lodi, 28 a Mantova, 45 a Pavia, 1 a Sondrio.

Gli sfratti per morosità sono più numerosi, quasi 5 volte tanto (5.751 in tutta la regione), ma l’analisi del trend fa emergere che questi ultimi sono in calo, mentre gli sfratti per finita locazione sono in aumento.

La provincia di Brescia, ad esempio, è passata da 46 sfratti per finita locazione a 90 in 10 anni. Vertiginosa la crescita per Bergamo, da 39 a 165. In generale, le città a vocazione turistica sono quelle che vedono la maggiore impennata: a Como si è passati da 7 a 58. In controtendenza solo Varese, dove i provvedimenti per finita locazione erano di più nel 2013 rispetto al 2023 (rispettivamente 182 e 109).

Oggi, dunque, molte persone perdono la casa perché il proprietario vuole riutilizzarla in modo diverso, con affitti per turismo o studenti, più remunerativi. Il problema è che molte persone, che hanno sempre pagato il canone regolarmente e non hanno mai dato alcun tipo di problema, non riescono più a trovare un’abitazione. Si tratta di un problema che stanno vivendo tutte le grandi città dell’Occidente.

Gli affitti brevi sono, del resto, più remunerativi, e legittimamente i proprietari di case se ne avvalgono.

Tags
  • affitti brevi
  • locazione
  • sfratti
  • Condividi questo articolo
  • twitter
  • facebook
  • google+
  • email
  • rss
Enea: inquinamento indoor nocivo anche a basse concentrazioni di polveri sottili
Pensare il condominio con schemi nuovi: “L’amministratore saggio”

Related Posts

indagine affitti
  • Attualità
  • contratto locazione
  • Redazione
  • Dic 13, 2024
Affitti brevi, quanto rendono davvero dopo la stretta del 2026
affittasi
  • Attualità
  • contratto locazione
  • Redazione
  • Dic 13, 2024
Affitti brevi, l’Europa cambia passo: tetti alle notti, più poteri ai Comuni e nuove regole
  • Attualità
  • contratto locazione
  • Redazione
  • Dic 13, 2024
E’ sempre nullo il recesso orale nei contratti di locazione abitativa

Lascia un commento Annulla risposta

Devi essere connesso per inviare un commento.

Servizio riservato
agli abbonati alla rivista
“Italia Casa e Condominio”

Clicca qui per accedere all’ultima edizione

Ultimi articoli
  • Comprare per frazionare: la nuova frontiera dell’investimento immobiliare 6 maggio 2026
  • Condominio e diritto del conduttore all’utilizzo delle parti comuni 6 maggio 2026
  • Distacco dal riscaldamento: quando smettere di pagare diventa davvero possibile 6 maggio 2026
Quotidiano del Condominio

Quotidiano del condominio

  • Homepage
  • Chi siamo
  • Registrati
  • Abbonamento
  • Accedi
  • Contatti
Privacy Policy Cookie Policy
Dalla A alla Zeta Srl – Piazza Martiri della Libertà 3/5 – 10098 Rivoli (TO) | Per informazioni Tel. 333-6278929 – E-Mail: italiacasacondominio@libero.it | P. IVA 12640180019 - Cod. fiscale Registro Imprese 12640180019 - N. REA TO-1305154 - Capitale sociale € 2.000,00 i.v.
Intersezione realizzazione siti web Modena