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FRIGORISTI: AUMENTANO LE CERTIFICAZIONI, MA I CONTROLLI RESTANO MARGINALI

  • Redazione
  • 21 luglio 2016

[A cura di: Cna Installazione Impianti]

Prosegue in modo costante l’aumento del numero di imprese e persone iscritte al Registro F-Gas e di quelle certificate. Secondo i dati forniti da Unioncamere ed Ecocerved riferiti al Regolamento 303 (refrigerazione, condizionamento d’aria e pompe di calore) al 30 giugno risultavano iscritte 48.262 imprese (22.088 quelle certificate) e 76.546 persone (54.586 certificate): “Ma soprattutto – afferma Carmine Battipaglia, Presidente Nazionale CNA Installazione Impianti – incrementa la percentuale di persone ed imprese certificate rispetto a quelle iscritte, a dimostrazione che la profonda diffidenza, peraltro non ancora sopita, degli operatori del settore rispetto al DPR 43/2012 che ha introdotto la certificazione per chi lavora sugli impianti contenenti f-gas sta lentamente, ma progressivamente, riducendosi”.

Dai dati di Unioncamere, in effetti, la progressione dei numeri è evidente e testimonia che le imprese, il cui rapporto iscritte/certificate è passato dal 29% del gennaio 2015 al 45% attuale, sono oggi maggiormente consapevoli della necessità di certificarsi per poter continuare ad operare nel settore nonostante gli oneri amministrativi, burocratici ed economici che il conseguimento della certificazione comporta: “Non vorremmo però – avverte Battipaglia – che questi comportamenti virtuosi venissero totalmente vanificati dal persistere della mancanza di qualsiasi controllo nei confronti degli operatori che continuano ad installare impianti contenenti f-gas senza certificazione”. 

Quello dei controlli e dell’aggiornamento del Decreto Legislativo n. 26 del 5 marzo 2013 in materia di sanzioni per chi non rispetta le regole è divenuto ormai un argomento imprescindibile nel confronto tra le associazioni di categoria ed il Ministero dell’Ambiente: “Se non si interviene in modo risoluto nei confronti di chi continua a lavorare senza essere in regola, praticando una vera e propria concorrenza sleale nei confronti delle imprese corrette che hanno investito tempo e denaro nella certificazione – prosegue il Presidente degli impiantisti CNA – è la credibilità dell’intero provvedimento ad essere messa totalmente in discussione”.

A settembre, intanto, dovrebbero vedere la luce le prime bozze del Decreto di attuazione del Regolamento UE 517/2014 che andrà a sostituire il DPR 43/2013 attualmente in vigore: “Potrebbe essere quella l’occasione buona per risolvere il problema anche perché nel nuovo regolamento europeo sono stati inseriti chiari divieti sia per la vendita di f-gas che per l’installazione e manutenzione di impianti che li contengono a persone ed imprese non certificate. Sarebbe ora –conclude Battipaglia – che queste prescrizioni di legge non rimanessero lettera morta”.

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