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Le cassette postali nella realtà condominiale: la normativa di riferimento e la ripartizione delle spese

  • Redazione
  • 9 dicembre 2025

Le cassette postali rappresentano un elemento essenziale in ogni condominio, non solo per una questione di comodità ma anche per adempiere a specifiche direttive stabilite dalla legge, che mirano a garantire accessibilità, efficienza, sicurezza e rispetto della privacy.

Le normative di riferimento
Nel corso degli anni sono state elaborate diverse normative per regolamentare il settore delle cassette postali condominiali sotto i diversi profili.
La normativa principale che regola la collocazione delle cassette postali in condominio è il Decreto del Presidente della Repubblica n. 156 del 1973.
Successivamente, il Decreto ministeriale del 9 aprile 2001 ha stabilito le regole per il loro esatto posizionamento.
Il Codice Civile definisce le regole per la gestione e l’amministrazione dei beni comuni in condominio, tra i quali anche le cassette postali.
Anche la legislazione postale fa esplicito riferimento al tema delle cassette condominiali. Vi sono poi norme tecniche e di sicurezza.

Ecco le principali normative che disciplinano il settore:
• Decreto del Presidente della Repubblica n. 156 del 1973 – Questo decreto costituisce la pietra angolare della normativa sulle cassette postali in condominio, questo stabilisce l’obbligatorietà delle cassette postali negli edifici condominiali e dettaglia i requisiti per la loro installazione in termini di accessibilità e sicurezza.
• Decreto 9 aprile 2001 – Questo decreto sottolinea la necessità che le cassette postali siano collocate, in tutti gli edifici, in un luogo facilmente accessibile per il postino per il deposito della corrispondenza, garantendo allo stesso tempo la sicurezza e la privacy dei destinatari. Intitolato “Approvazione delle condizioni generali del servizio postale“, questo decreto, facendo riferimento all’articolo 46, stabilisce una regola fondamentale per l’esatta ubicazione delle cassette postali. Dispone infatti che “devono essere collocate al limite della proprietà, sulla pubblica via o comunque in luogo liberamente accessibile senza restrizioni”. Il decreto precisa: “salvi accordi particolari con l’ufficio postale di distribuzione”, lasciando aperta la possibilità di stipulare accordi specifici con l’ufficio postale locale di distribuzione, permettendo così una certa flessibilità nella collocazione delle cassette in base alle esigenze specifiche. Per gli edifici con più famiglie o adibiti ad uso d’impresa, le disposizioni sono diverse. Per questi edifici é richiesto che le cassette postali siano centralizzate in un unico punto di accesso, per agevolare la distribuzione della posta e migliorare l’efficienza del servizio. Questo decreto sottolinea l’obbligatorietà di installare cassette postali accessibili al portalettere. Le spese di installazione ricadono sul proprietario dell’immobile.
• Nel novembre 2002 viene approvata la normativa riguardante le cassette postali EN13724. Pubblicata nel 2003 e aggiornata a novembre 2013 in tutti i Paesi europei, ha abrogato tutte le normative precedentemente in vigore diventando l’unico riferimento nel mercato europeo in tema di cassette postali. La normativa EN13724 prevede la regolamentazione della produzione delle cassette in fatto di dimensioni. Inoltre le cassette devono essere anti effrazione e realizzate in modo tale da salvaguardare la privacy e la sicurezza delle persone.
• Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 2008 – Il decreto del 9 aprile 2001 sulle cassette postali viene ripreso nel 2008 da un analogo decreto del Ministero dello Sviluppo Economico.
• Delibera del 20 giugno 2013 dell’Autorità Garante delle Comunicazioni – La delibera ribadisce l’obbligo di cassette postali esterne per qualsiasi tipologia di edificio di tipo residenziale – e non solo – quindi compresi anche gli stabili condominiali.
• Codice Civile – Il Codice Civile, in particolare gli articoli riguardanti la proprietà condominiale, fornisce il quadro legale generale per la gestione e l’amministrazione dei beni comuni in un condominio, inclusi gli aspetti relativi alle cassette postali. Questo definisce anche i doveri dell’amministratore di condominio, che include la manutenzione e la gestione delle cassette postali.
• Legislazione Postale – Le leggi che regolano il servizio postale nazionale possono anche avere disposizioni relative alla consegna della posta in condomini, influenzando quindi la gestione delle cassette postali. Queste norme possono includere specifiche su come la posta deve essere consegnata e raccolta, che a sua volta può influenzare la collocazione e il design delle cassette postali. In alcune città o regioni, possono esistere ordinanze o regolamenti comunali specifici che dettagliano ulteriormente la collocazione e il tipo di cassette postali ammesse, in armonia con il contesto urbano o estetico locale.
• Norme Tecniche e di Sicurezza – Esistono anche norme tecniche, spesso di natura non legislativa ma di standard industriale, che possono influenzare la scelta e l’installazione delle cassette postali, come quelle relative alla resistenza ai danneggiamenti, alla sicurezza contro il furto, e alla protezione dagli agenti atmosferici.

Condominio e collocazione delle cassette postali
La collocazione delle cassette postali in condominio deve essere attentamente pianificata per garantire accessibilità, sicurezza e una corretta identificazione.
È essenziale posizionare queste cassette in un’area del condominio che sia facilmente raggiungibile dal personale delle poste, generalmente vicino all’ingresso principale o in un’area comune al pianterreno.
Questo non solo agevola il lavoro dei postini, ma assicura anche che la corrispondenza venga recapitata in modo efficiente.
Allo stesso tempo, la sicurezza delle cassette postali è di fondamentale importanza. Devono essere collocate in un’area protetta per prevenire il rischio di furti o danneggiamenti. Ogni cassetta dovrebbe essere dotata di una serratura funzionante per mantenere la privacy e la sicurezza della corrispondenza.
Inoltre, è importante che ogni cassetta sia chiaramente identificabile, con il nome o il numero dell’appartamento corrispondente ben visibile, per evitare confusioni o errori nella distribuzione della posta.

Le responsabilità dell’amministratore di condominio
Infine, la manutenzione regolare delle cassette postali è un aspetto cruciale. L’amministratore di condominio deve assicurarsi che queste siano sempre in condizioni ottimali, sia dal punto di vista estetico che funzionale. La cura di questi dettagli garantisce non solo il rispetto delle normative, ma anche un servizio postale fluido e senza intoppi per tutti gli abitanti del condominio.
L’amministratore di condominio gioca dunque un ruolo chiave nella gestione delle cassette postali. Egli deve assicurarsi che siano installate conformemente alle normative vigenti e che siano mantenute in buone condizioni.
Inoltre, in caso di edifici con più ingressi o di particolari configurazioni strutturali, l’amministratore deve valutare la soluzione più idonea per garantire l’accessibilità e la sicurezza delle cassette.

Condominio e proprietà delle cassette postali
Dunque, l’installazione di cassette postali per i condomini è obbligatoria. Ma se la predisposizione è obbligatoria, chi ne detiene la proprietà e provvede alla loro gestione e manutenzione?
Mentre per la cassetta della posta singola, installata sulla parete di un’abitazione monofamiliare, non vi sono particolari fraintendimenti, la questione in condominio è ben più complessa.
Gli strumenti per la raccolta della posta, infatti, potrebbero essere considerati sia comuni, sia privati:
• la cassetta collettiva, ovvero la struttura che ospita tutte le singole caselle della posta suddivise per unità condominiale, è a tutti gli effetti un bene comune. Di conseguenza, sebbene sulle cassette postali il Codice Civile non si esprima direttamente, rientrano a pieno titolo nelle disposizioni previste dall’articolo 1117;
• la singola casella, pur appartenendo a una struttura comune, secondo diverse interpretazioni giurisprudenziali è di proprietà del relativo condomino, che ne gestisce l’utilizzo in modo esclusivo. Questo perché la funzione fondamentale della stessa casella è quella di custodire la corrispondenza personale, quest’ultima tutelata dalla legge.

L’installazione della cassetta della posta
In linea generale, la predisposizione di consoni strumenti per depositare le comunicazioni postali spetta al proprietario dell’immobile. Di conseguenza, all’interno di uno stabile condominiale, è l’assemblea condominiale ad assolvere a questa necessità. La procedura dipende dalla tipologia di installazione:
• per la prima installazione, è necessaria una delibera dell’assemblea, con la maggioranza dei presenti, purché rappresentino almeno la metà dei millesimi del condominio, come previsto dall’articolo 1136 del Codice Civile;
• per la manutenzione o la sostituzione, è sempre sufficiente per le cassette postali una maggioranza analoga, salvo non sia previsto differentemente dal regolamento condominiale o si tratti di un intervento straordinario, per il quale i quorum possono cambiare a seconda della situazione, sempre come previsto dall’articolo 1136.
Qualsiasi condòmino può richiedere all’assemblea l’installazione della cassetta, se non presente, proprio perché un obbligo di legge. Allo stesso modo, se il condominio non dovesse assolvere all’obbligo, il singolo proprietario potrebbe avere la facoltà di installare una propria cassetta privata.

Condominio e spese per le cassette postali
Ma per le cassette postali condominiali, la ripartizione delle spese quali criteri deve seguire? Solitamente, si prevede che:
• i costi della cassetta, intesa come struttura collettiva, sono a carico di tutti i condomini. È però necessario sottolineare che, in questo specifico caso, non viene di norma applicata la suddivisione delle spese in base ai millesimi di proprietà, come previsto dall’articolo 1123 del Codice Civile, poiché tutti i condomini se ne servono allo stesso modo. Di conseguenza, i costi vengono divisi equamente;
• i costi relativi alle singole caselle sono invece a carico dei singoli proprietari. In altre parole, se vi è necessità di sostituire lo sportellino o la serratura, della spesa deve occuparsene direttamente il relativo proprietario;
• le spese necessarie per cassette postali individuali, quindi installate da singoli condomini, sono a carico dei proprietari che hanno provveduto alla loro installazione.
È tuttavia utile sottolineare che, in alcuni contesti, la spesa potrebbe non essere divisa in parti uguali fra tutti i condomini, purché il regolamento condominiale ne faccia menzione. È il caso, ad esempio, di attività commerciali o professionali presenti nello stabile condominiale che, per volume di corrispondenza ricevuta, possono determinare un uso sproporzionato rispetto alle necessità dei condomini residenziali.

Proprietari e inquilini: le spese per le cassette postali
Per quanto riguarda le cassette postali delle unità immobiliari concesse in locazione, in tema di ripartizione delle spese tra locatore e locatario vale la consueta suddivisione delle spese prevista dall’articolo 1576 del Codice Civile:
• al proprietario spettano le spese di manutenzione straordinaria delle cassette;
• all’affittuario, invece, i costi di manutenzione ordinaria.
In pratica, se il condominio delibera l’installazione di nuove cassette postali, sarà il proprietario dell’immobile a farsi carico dei costi. Se, invece, è necessario intervenire su una serratura non più funzionante a causa dell’usura, dovrà procedere l’inquilino. Naturalmente, le parti possono anche accordarsi differentemente, purché la loro decisione sia esplicitata all’interno del contratto di locazione.

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