• Home
  • Chi siamo
  • Collegamenti
  • Abbonamento
  • Registrati
  • Accedi
  • Contatti
Quotidiano del Condominio
.
  • Attualità
  • FAQ Coronavirus
  • Giurisprudenza in condominio
    • Dottrina condominiale
    • Leggi e sentenze
  • Condominio
  • Fiscalità condominiale
  • Mercato Immobiliare
  • Quesiti
    • Quesiti fiscali
    • Quesiti legali
  • Risparmio energetico
  • Ristrutturazione
Cerca
  • Attualità
  • Risparmio energetico

Rinnovabili in frenata, allarme in Senato: “Così l’Italia non centra gli obiettivi 2030”

  • Redazione
  • 4 febbraio 2026

L’Italia dell’autoproduzione energetica sta rallentando proprio nel momento in cui dovrebbe accelerare. È il quadro, tutt’altro che rassicurante, emerso dalle audizioni alla Commissione Ambiente del Senato, dove le principali associazioni del settore hanno portato numeri e analisi che raccontano una transizione energetica inceppata, frenata da incertezze normative e da un mercato che non riesce più a tenere il passo degli obiettivi fissati dal PNRR.

Il primo campanello d’allarme arriva dal fotovoltaico residenziale e industriale. Michelangelo Lafronza, segretario di ANIE Rinnovabili, ha parlato senza giri di parole di un settore “in sofferenza profonda”. Nei primi nove mesi del 2025 le installazioni domestiche sono crollate del 28%, quelle commerciali e industriali del 22%. Se si guarda al fotovoltaico residenziale, il calo rispetto al primo trimestre 2023 raggiunge addirittura il 58%. Una frenata che ANIE attribuisce alla continua instabilità normativa, chiedendo al governo di stabilizzare la detrazione fiscale al 50% per le famiglie e introdurre l’iper-ammortamento per le imprese, oltre a garantire tempi certi per le autorizzazioni.

Ma il problema non è solo la velocità con cui si installano nuovi impianti: è la distanza siderale tra ciò che si sta facendo e ciò che sarebbe necessario fare. Giorgio Boneschi, direttore generale di Elettricità Futura, ha ricordato che per arrivare ai 131 GW di rinnovabili previsti al 2030 servono ancora 50 GW di nuova potenza. Tradotto: l’Italia deve installare 10 GW all’anno per cinque anni consecutivi, un ritmo mai raggiunto finora. E anche se il fotovoltaico è ormai la tecnologia più economica sul mercato, la sua natura intermittente impone un salto di scala negli accumuli: ne mancano all’appello 72 GW rispetto al target di 122. Senza batterie, pompaggio idroelettrico e repowering degli impianti esistenti, la transizione rischia di restare sulla carta.

La maturità tecnologica del fotovoltaico non basta a compensare un contesto globale sempre più competitivo. Luciano Barra di Italia Solare ha ricordato che nelle ultime aste del GSE sono stati assegnati quasi 8.000 MW a una tariffa media di 56,8 euro/MWh, meno della metà del PUN dello scorso anno. Eppure, come ha sottolineato Letizia Magaldi del Kyoto Club, la partita non si gioca più solo sui megawatt installati, ma sulle filiere industriali. Nel 2025 gli investimenti mondiali nelle tecnologie low-carbon hanno superato i 2,2 trilioni di dollari, mentre la Cina conta 7,3 milioni di addetti nel settore contro gli 1,8 milioni dell’Unione Europea. Un divario che rischia di trasformarsi in dipendenza tecnologica.

Il tema della sicurezza energetica è stato al centro dell’intervento di Enrico Giovannini, direttore scientifico di ASVIS, che ha ricordato come l’Italia resti l’economia europea più dipendente dal gas, con prezzi ormai influenzati dagli Stati Uniti in un mercato globalizzato. I rischi climatici, geopolitici e sociali – ha avvertito citando il World Economic Forum – sono destinati a intensificarsi nei prossimi dieci anni. E mentre Germania e Spagna superano rispettivamente il 60% e il 56% di rinnovabili nel mix elettrico, l’Italia è ferma poco sopra il 40%. Per Michele Governatori del think tank ECCO, il Paese deve recepire rapidamente la riforma UE sui prezzi dinamici per i piccoli clienti attivi, già prevista per gennaio 2025.

Anche i fornitori di energia chiedono una strategia più chiara. AIGET, rappresentata da Piergiacomo Sibiano e Marco Ballicu, ha sottolineato la necessità di strumenti per gestire la volatilità dei prezzi all’ingrosso, sostenendo lo sviluppo del MACSE e dei contratti di lungo periodo. Il calo delle installazioni domestiche, secondo l’associazione, è legato anche alla scomparsa di strumenti semplici come lo “sconto in fattura”, particolarmente efficace per i consumatori vulnerabili. Sul fronte delle Comunità Energetiche Rinnovabili, AIGET accoglie con favore l’ampliamento alla zona di mercato, ma chiede cautela sullo scorporo in bolletta per evitare un eccesso di burocrazia.

Dalle audizioni è emersa anche la necessità di un mix più equilibrato. Vanessa Gallo di FIPER ha proposto un maggiore utilizzo delle biomasse legnose nelle CER, sia per garantire una produzione programmabile nei periodi di scarsa resa solare ed eolica, sia per favorire la gestione attiva dei boschi italiani. Sul fronte delle procedure, Giacomo Cantarella di AssoESCo ha denunciato la frammentazione normativa regionale, che crea disparità territoriali e ostacola la pianificazione degli impianti in autoconsumo. Infine, Attilio Piattelli di Coordinamento FREE ha ricordato che un corretto bilanciamento tra eolico e fotovoltaico può ridurre la necessità di accumuli stagionali, a condizione di mantenere impianti di dimensioni adeguate per abbattere i costi di generazione.
Il messaggio che arriva dal Senato è chiaro: la transizione energetica italiana non può più permettersi rallentamenti. Senza semplificazioni, accumuli e una cornice normativa stabile, il rischio è quello di perdere competitività proprio mentre il resto del mondo accelera.

Tags
  • energia
  • fotovoltaico
  • transizione energetica
  • Condividi questo articolo
  • twitter
  • facebook
  • google+
  • email
  • rss
Casa senza mutuo: in Italia più di una compravendita su due avviene in contanti
ISEE 2026, stretta anti-furbetti e più tutele per le famiglie

Related Posts

  • Attualità
  • Risparmio energetico
  • Redazione
  • Feb 4, 2026
Ecodesign 2025: la svolta delle caldaie a gas. Niente bando, ma l’addio è iniziato
  • Attualità
  • Risparmio energetico
  • Redazione
  • Feb 4, 2026
Le dotazioni energetiche delle famiglie italiane: cresce l’efficienza
  • Attualità
  • Risparmio energetico
  • Redazione
  • Feb 4, 2026
Fotovoltaico su terrazzo: libertà progettuale e attenzione al contesto

Lascia un commento Annulla risposta

Devi essere connesso per inviare un commento.

Servizio riservato
agli abbonati alla rivista
“Italia Casa e Condominio”

Clicca qui per accedere all’ultima edizione

Ultimi articoli
  • Il registro dell’anagrafe condominiale è obbligatorio 4 febbraio 2026
  • ISEE 2026, stretta anti-furbetti e più tutele per le famiglie 4 febbraio 2026
  • Rinnovabili in frenata, allarme in Senato: “Così l’Italia non centra gli obiettivi 2030” 4 febbraio 2026
Quotidiano del Condominio

Quotidiano del condominio

  • Homepage
  • Chi siamo
  • Registrati
  • Abbonamento
  • Accedi
  • Contatti
Privacy Policy Cookie Policy
Dalla A alla Zeta Srl – Piazza Martiri della Libertà 3/5 – 10098 Rivoli (TO) | Per informazioni Tel. 333-6278929 – E-Mail: italiacasacondominio@libero.it | P. IVA 12640180019 - Cod. fiscale Registro Imprese 12640180019 - N. REA TO-1305154 - Capitale sociale € 2.000,00 i.v.
Intersezione realizzazione siti web Modena