Torino entra nel 2026 con un mercato residenziale che non conosce tregua. I prezzi delle case continuano a salire e lo fanno più velocemente dei canoni di locazione, ridisegnando la geografia dell’accessibilità e mettendo alla prova anche le famiglie che dispongono di due redditi. È il quadro che emerge dal Market Monitor elaborato da Immobiliare.it Insights, la società di data intelligence del gruppo Immobiliare.it, che analizza l’andamento del mercato nel primo semestre dell’anno.
Il dato più evidente riguarda la crescita dei valori: rispetto allo stesso periodo del 2025, le abitazioni in vendita segnano un +8,3%, mentre gli affitti si fermano a +3,8%. Tradotto in cifre, comprare casa nel capoluogo piemontese significa mettere in conto una media di 2.249 euro al metro quadro; per affittarla, invece, servono 12,9 euro al metro quadro. E le previsioni per il primo semestre del 2027 non promettono inversioni di rotta: le compravendite dovrebbero registrare un ulteriore +3,3%, mentre le locazioni un +1,9%.
La dinamica della domanda racconta un mercato bifronte. Sul fronte delle vendite, la pressione cresce in modo deciso: +10,8% nel semestre, complice un interesse in aumento e un’offerta che si restringe del 3%. Negli affitti, invece, accade l’opposto. La domanda arretra del 12,9%, schiacciata da uno stock che esplode (+21%) e da una richiesta che resta sostanzialmente stabile. Un segnale chiaro: più case disponibili in locazione significano più scelta e meno competizione tra potenziali inquilini.
Sul tema dell’accessibilità, Torino continua a posizionarsi meglio rispetto ad altri grandi mercati italiani, ma il quadro si sta lentamente complicando. Chi vive con un solo reddito può permettersi il 44% delle case in vendita e il 27,3% di quelle in affitto; le famiglie bireddito accedono al 74% dello stock in vendita e al 77,8% di quello in locazione. Numeri ancora elevati, ma in calo rispetto a dodici mesi fa: -2,8 punti percentuali per l’acquisto e -1,3 per l’affitto. Anche con due stipendi, dunque, la porzione di mercato accessibile si restringe.
Il semestre porta però una notizia positiva: il mercato delle compravendite torna a crescere. Con 8.514 transazioni e un fatturato stimato di 1.538 milioni di euro, Torino segna un +7,7% di volumi e un +7,6% di valore rispetto al 2025. Dopo il rallentamento del 2023 e del 2024, il mattone torna a muoversi con decisione, sostenuto da una domanda che non si è mai davvero spenta.
Il 2026 si conferma così un anno di transizione: prezzi in aumento, domanda selettiva, affitti più accessibili grazie all’espansione dell’offerta e un mercato delle vendite che ritrova slancio. Una fotografia complessa, che racconta una città dove il mattone continua a essere un termometro affidabile delle trasformazioni economiche e sociali in corso.