Il Friuli Venezia Giulia accelera sulla transizione energetica e punta con decisione sulle comunità energetiche rinnovabili. Dal 1° febbraio si aprono ufficialmente gli sportelli per accedere ai contributi previsti dalla legge regionale 16/2023 e dal regolamento attuativo approvato con D.P.R. 158/2024. Un pacchetto di incentivi che mira a sostenere non solo la realizzazione di nuovi impianti da fonti rinnovabili, ma anche la progettazione e la costituzione stessa delle CER, con un occhio di riguardo ai sistemi di accumulo e al potenziamento degli impianti già esistenti.
Le domande potranno essere presentate fino alle ore 16 del 15 aprile e sono rivolte alle comunità energetiche e ai clienti finali diversi dalle persone fisiche. Il contributo, erogato in conto capitale e a fondo perduto, copre una vasta gamma di spese, purché sostenute dopo la presentazione della domanda. Si va dalle analisi preliminari alle consulenze tecniche, economiche e giuridiche, passando per gli oneri amministrativi, notarili e camerali necessari alla costituzione della CER. Sono finanziabili anche la registrazione e l’attivazione sul portale SPC del GSE, la progettazione, le indagini geologiche e geotecniche, l’acquisto di sistemi di accumulo e l’installazione di nuovi impianti, esclusi gli interventi di manutenzione o sostituzione di impianti preesistenti.
Il sostegno regionale copre inoltre l’acquisto di hardware e software, le opere edili strettamente funzionali all’installazione degli impianti, le direzioni lavori, gli oneri per la sicurezza, i collaudi tecnici e amministrativi, gli accantonamenti di legge e persino gli imprevisti. Anche l’IVA può essere finanziata, se rappresenta un costo non recuperabile, così come i costi di connessione alla rete elettrica nazionale.
Il bando prevede un contributo pari al 40% per gli impianti di produzione da fonti rinnovabili e al 30% per l’acquisto e l’installazione dei sistemi di accumulo, con un tetto massimo di un milione di euro per ciascun richiedente. Una misura che punta a rendere più accessibile la creazione di comunità energetiche e a favorire un modello di produzione e condivisione dell’energia sempre più diffuso e partecipato.
Con questo intervento, il Friuli Venezia Giulia si conferma tra le regioni più attive nel promuovere un nuovo paradigma energetico, basato sulla collaborazione tra cittadini, imprese e enti locali. Un passo concreto verso un futuro più sostenibile, in cui l’energia pulita diventa un bene condiviso.