Secondo l’ultima analisi dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, il 2025 racconta un mercato immobiliare femminile in lieve trasformazione. Le donne che acquistano casa rappresentano il 27,4% del totale, una percentuale leggermente inferiore rispetto agli anni precedenti, quando superava il 28%. Gli uomini coprono il 39,8% delle compravendite, mentre le coppie si attestano al 32,8%. Ma il dato più interessante riguarda un’altra tendenza: cresce il numero di donne che scelgono di comprare da sole.
Oggi più della metà delle acquirenti – il 52,6% – è single, una quota in aumento rispetto al 2024. È un cambiamento che racconta un percorso di autonomia sempre più marcato, soprattutto tra le più giovani: il 33,9% delle single che acquistano ha tra i 18 e i 34 anni. Non sorprende, quindi, che la sicurezza del quartiere sia uno dei criteri più ponderati. Illuminazione, tranquillità, parcheggi vicini e, quando possibile, un box auto diventano elementi che incidono direttamente sulla serenità quotidiana. Per molte giovani donne, spesso accompagnate dai genitori nella scelta, la casa rappresenta un primo passo verso stabilità e indipendenza.
L’età media delle acquirenti si attesta sui 44,6 anni, leggermente più bassa rispetto al 2024. Il 71,6% delle donne che comprano ha tra i 18 e i 54 anni, e quasi una su tre rientra nella fascia 18-34. La motivazione principale resta l’acquisto della prima casa, che riguarda il 76,5% delle compravendite femminili. Gli investimenti, invece, scendono al 17%, in linea con il trend nazionale. Quando si investe, lo si fa soprattutto dopo i 45 anni, una volta raggiunta una stabilità lavorativa. E la tipologia più ricercata resta il bilocale, pratico e facilmente collocabile sul mercato.
Gli agenti del Gruppo Tecnocasa osservano un atteggiamento particolare nelle donne che acquistano per investimento: immaginano sé stesse all’interno dell’immobile, chiedendosi come lo vivrebbero. Un approccio empatico ma concreto, che si ritrova anche quando l’acquisto è destinato ai figli. In quel caso, le madri cercano ambienti che richiamino la casa d’origine, capaci di trasmettere calore, continuità e sicurezza.
Il trilocale rimane la tipologia più acquistata dalle donne (35,1%), seguito dal bilocale (26,5%), preferito soprattutto dalle single. Le esigenze abitative, però, vanno oltre la metratura. La luminosità naturale è un elemento decisivo, così come la funzionalità degli spazi. La zona living diventa il cuore della casa: open space accoglienti, cucine abitabili, ambienti pensati per condividere momenti familiari o accogliere ospiti. Cresce anche l’interesse per vani lavanderia, cabine armadio e soluzioni salvaspazio, mentre balconi e terrazzi restano molto apprezzati, soprattutto se affacciati su vie interne e silenziose.
La prossimità ai servizi – scuole, negozi, mezzi pubblici – continua a essere un fattore determinante, soprattutto per chi ha figli o immagina di averne. E negli ultimi anni si è affermata una preferenza netta per immobili già in buono stato, che non richiedano interventi di ristrutturazione. Le acquirenti valutano con grande attenzione la qualità dei materiali, la cura degli interventi e i costi di gestione, con un occhio sempre più attento alla classe energetica.
Nelle grandi città, Roma guida la classifica degli acquisti femminili con il 36,6%, seguita da Milano (33,6%) e Napoli (33%). In fondo alla lista Palermo, dove la quota scende sotto il 25%. Una differenza che riflette anche la concentrazione di università e grandi aziende nelle principali metropoli, luoghi in cui molte donne studiano, lavorano e scelgono di mettere radici.
Il rapporto con gli agenti immobiliari gioca un ruolo importante. Le donne apprezzano professionalità ed empatia, un approccio capace di riconoscere la dimensione emotiva di una scelta che segna una tappa fondamentale della vita. Gli agenti, dal canto loro, notano grande precisione e scrupolosità nella gestione della documentazione e delle fasi della trattativa.
Come sintetizza Fabiana Megliola, Responsabile dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, l’acquisto femminile è un equilibrio tra razionalità ed emozione: attenzione alla qualità della ristrutturazione, alla luminosità, ai costi di gestione e alla sicurezza, ma anche ricerca di un’atmosfera che “faccia sentire a casa”. Perché, per molte donne, la casa non è solo un luogo: è identità, memoria, aspirazione.