Decidere di comprare casa è un grande passo nella vita di chiunque. Quando si decide di farlo, è bene considerare con attenzione i costi che si affronteranno.
Spesso si pensa, sbagliando, che l’unico impegno economico da affrontare sia la quotazione dell’immobile. Non è affatto vero! In molti tornano indietro dopo la decisione d’acquisto proprio perché non hanno tenuto in considerazione le spese accessorie.
Sotto a questo cappello è possibile includere gli oneri notarili, per non parlare delle imposte e delle spese d’agenzia.
A questo punto, non resta che dare qualche numero più preciso.
Quante tasse si pagano quando si acquista casa?
La voce di costo delle imposte è tra le più importanti quando si parla delle spese accessorie che si devono affrontare nel processo di acquisto di una casa.
Un aspetto importante da considerare riguarda il loro variare a seconda del soggetto da cui si acquista l’immobile.
Se si decide di acquistare da privato, bisogna considerare i seguenti costi:
• Imposta di registro pari al 9% del valore catastale dell’immobile. Se si parla di acquisto della prima casa, è pari al 2%.
• Imposta ipotecaria e catastale fisse corrispondenti a 50 euro ciascuna.
Se si opta per l’acquisto di un immobile che appartiene a un’impresa, le imposte sono le seguenti:
• IVA al 10%, che scende al 4 se si parla della prima casa.
• Imposta di registro, ipotecaria e catastale fisse e pari a 200 euro ciascuna.
In tale frangente, l’imposta viene calcolata non sul valore catastale dell’immobile, bensì sul prezzo di vendita.
Oneri notarili
Un altro costo accessorio a carico dell’acquirente che decide di comprare casa sono gli oneri notarili.
In questo caso, non è possibile dare un riferimento di costo univoco. Sono diversi i fattori in gioco. Tra questi rientra la complessità dell’atto – ogni immobile ha la sua storia e al notaio spetta analizzarla per capire se è davvero libero da ipoteche – così come il prestigio del professionista.
Difficilmente si pagano meno di 3000 euro per tutto il lavoro.
Da citare sono anche spese vive come le visure catastali, che possono essere richieste per appurare l’effettiva conformità dell’unità immobiliare.
Altro onere da non dimenticare sono le imposte che il notaio riscuote per conto dell’erario.
I costi legati al mutuo
L’unico costo legato al mutuo è la rata? Assolutamente no! Bisogna considerare anche l’impegno economico delle spese di istruttoria, ossia la procedura che la banca porta avanti prima dell’erogazione effettiva del prestito con lo scopo di chiarire la situazione economica del richiedente.
Come non ricordare anche i costi di perizia, step essenziale per appurare la regolarità urbanistica dell’immobile?
Le provvigioni dell’agenzia
Ultima ma non meno importante voce di costo sono le spese d’agenzia. Le provvigioni, nella maggior parte delle zone d’Italia, sono pari al 4% (senza IVA).
Comprare casa da privato è possibile?
Non sempre quando si decide di comprare casa ci si rende conto che, oltre al costo effettivo dell’immobile, sono in primo piano numerose altre voci di spesa, con cifre che viaggiano nell’ordine delle decine di migliaia di euro.
Per rendersi conto dell’impatto che hanno, basta pensare alle provvigioni d’agenzia che, con prezzi delle case come quelli di Milano, possono superare i 20.000 euro.
Alla luce di ciò, in tanti si chiedono se è possibile comprare casa senza ricorrere a intermediari.
La risposta è sì. Quello che conta è procedere con buonsenso. Oggi, per fortuna, è possibile, a fronte di un pagamento una tantum di entità minima, accedere a servizi di consulenza di compravendita immobiliare per acquistare da privato.
Premettendo l’importanza di considerare solo le proposte che arrivano da realtà con esperienza comprovata, ricordiamo che si tratta di un’opzione vantaggiosa, in quanto permette di ottimizzare le spese complessive avendo in mano dati certi su diversi aspetti fondamentali, a partire dall’effettivo valore dell’immobile.