• Home
  • Chi siamo
  • Collegamenti
  • Abbonamento
  • Registrati
  • Accedi
  • Contatti
Quotidiano del Condominio
.
  • Attualità
  • FAQ Coronavirus
  • Giurisprudenza in condominio
    • Dottrina condominiale
    • Leggi e sentenze
  • Condominio
  • Fiscalità condominiale
  • Mercato Immobiliare
  • Quesiti
    • Quesiti fiscali
    • Quesiti legali
  • Risparmio energetico
  • Ristrutturazione
Cerca
  • Attualità
  • Condominio
  • Risparmio energetico

Caldo, bollette e ascensori: l’efficienza che non ti aspetti

  • Redazione
  • 18 settembre 2026

Le ondate di calore che stanno segnando le ultime stagioni non sono soltanto un fenomeno meteorologico: sono diventate un fattore strutturale che mette sotto pressione il sistema energetico globale. Gli edifici, in particolare, si stanno trasformando nei principali “punti caldi” di questa tensione, contribuendo in modo significativo all’aumento dei consumi elettrici. Secondo il Global Energy Review 2026 dell’IEA, nel 2025 proprio gli edifici hanno generato quasi il 45% della crescita dei consumi mondiali, complice la diffusione sempre più massiccia dei sistemi di raffrescamento. Una dinamica che si riflette direttamente sulle bollette di famiglie, imprese e condomìni, chiamati a individuare nuove soluzioni di efficientamento che vadano oltre i tradizionali interventi su isolamento, illuminazione e climatizzazione.

In questo scenario, l’ascensore emerge come un protagonista inatteso. Pur essendo spesso percepito come un impianto neutro dal punto di vista energetico, può incidere dal 2% al 10% sui consumi complessivi di un edificio. Una quota che, in tempi di caldo record e costi dell’energia in crescita, assume un peso tutt’altro che marginale. Gli esperti del settore confermano che la modernizzazione degli impianti può ridurre i consumi fino al 70%, a seconda delle tecnologie installate e delle condizioni dell’elevatore. Un potenziale di risparmio che diventa ancora più rilevante se si considera che, secondo la European Environment Agency, oltre l’85% degli edifici esistenti in Europa sarà ancora in uso nel 2050: la riqualificazione del patrimonio immobiliare non è più un’opzione, ma una necessità strategica.

Intervenire sull’ascensore significa agire su tre direttrici principali. La prima riguarda la rigenerazione energetica, ovvero il recupero dell’energia che l’impianto disperde durante le fasi di frenata o di controllo del movimento. Nei sistemi tradizionali questa energia si trasforma in calore, mentre le tecnologie più avanzate permettono di reimmetterla nella rete elettrica dell’edificio, alimentando altri servizi come illuminazione o climatizzazione. Nei contesti ad alto utilizzo, questo meccanismo può generare risparmi tra il 30% e il 55%, arrivando a recuperare fino al 40% dell’energia impiegata dall’impianto.

La seconda leva riguarda il cosiddetto “consumo invisibile”: luci della cabina, segnalazioni, componenti elettronici e sistemi di ventilazione continuano ad assorbire energia anche quando l’ascensore è fermo. In alcuni casi, questa quota può rappresentare fino all’80% del fabbisogno complessivo dell’impianto. L’introduzione di modalità stand-by intelligenti, spegnimenti automatici e sistemi di gestione ottimizzata permette di ridurre drasticamente questo spreco, con benefici che si estendono lungo tutto l’anno.

Infine, l’evoluzione delle tecnologie di trazione e controllo consente di limitare le perdite energetiche e di evitare spostamenti non necessari, migliorando al tempo stesso la gestione del traffico verticale. Sistemi più efficienti e algoritmi avanzati ottimizzano i flussi di persone, riducendo ulteriormente l’impatto energetico dell’impianto e migliorando la qualità del servizio.

In un contesto climatico sempre più sfidante, l’efficientamento energetico non può essere affidato a un’unica tecnologia, ma alla combinazione di soluzioni che lavorano insieme per ottimizzare il funzionamento degli edifici. La modernizzazione dell’ascensore rappresenta una leva concreta per rendere gli stabili più sostenibili, più affidabili e più pronti ad affrontare le esigenze future. I benefici non si misurano solo in termini di consumi ridotti e bollette più leggere, ma anche nella qualità della vita quotidiana degli utenti: un ascensore più efficiente significa un edificio più intelligente, più confortevole e meno impattante dal punto di vista ambientale.

Tags
  • ascensore
  • caro bollette
  • condominio
  • Condividi questo articolo
  • twitter
  • facebook
  • google+
  • email
  • rss
Ritardo nella presentazione del bilancio condominiale
Restructura 2026: dal costruito alla città futura. Tre giorni per immaginare la trasformazione dell’edilizia

Related Posts

  • Attualità
  • Condominio
  • Risparmio energetico
  • Redazione
  • Set 18, 2026
Ritardo nella presentazione del bilancio condominiale
  • Attualità
  • Condominio
  • Risparmio energetico
  • Redazione
  • Set 18, 2026
Spese straordinarie non urgenti: la Cassazione legittima la ratifica ex post
  • Attualità
  • Condominio
  • Risparmio energetico
  • Redazione
  • Set 18, 2026
ANAPI partecipa al SAIE Bologna 2026

Lascia un commento Annulla risposta

Devi essere connesso per inviare un commento.

Servizio riservato
agli abbonati alla rivista
“Italia Casa e Condominio”

Clicca qui per accedere all’ultima edizione

Ultimi articoli
  • Restructura 2026: dal costruito alla città futura. Tre giorni per immaginare la trasformazione dell’edilizia 18 settembre 2026
  • Caldo, bollette e ascensori: l’efficienza che non ti aspetti 18 settembre 2026
  • Ritardo nella presentazione del bilancio condominiale 18 settembre 2026
Quotidiano del Condominio

Quotidiano del condominio

  • Homepage
  • Chi siamo
  • Registrati
  • Abbonamento
  • Accedi
  • Contatti
Privacy Policy Cookie Policy
Dalla A alla Zeta Srl – Piazza Martiri della Libertà 3/5 – 10098 Rivoli (TO) | Per informazioni Tel. 333-6278929 – E-Mail: italiacasacondominio@libero.it | P. IVA 12640180019 - Cod. fiscale Registro Imprese 12640180019 - N. REA TO-1305154 - Capitale sociale € 2.000,00 i.v.
Intersezione realizzazione siti web Modena