• Home
  • Chi siamo
  • Collegamenti
  • Abbonamento
  • Registrati
  • Accedi
  • Contatti
Quotidiano del Condominio
.
  • Attualità
  • FAQ Coronavirus
  • Giurisprudenza in condominio
    • Dottrina condominiale
    • Leggi e sentenze
  • Condominio
  • Fiscalità condominiale
  • Mercato Immobiliare
  • Quesiti
    • Quesiti fiscali
    • Quesiti legali
  • Risparmio energetico
  • Ristrutturazione
Cerca
  • associazioni
  • Attualità
  • Risparmio energetico

Il Piemonte trema, a causa della Direttiva Ue Case Green

  • Redazione
  • 10 giugno 2024

A Torino, con l’approvazione della Direttiva europea “Case Green”, una casa su due da rifare. Un colpo durissimo per il bilancio delle famiglie torinesi e per il patrimonio immobiliare della città che, nonostante il Superbonus, continua a essere vetusto.

A lanciare l’allarme è Confartigianato Piemonte: “Più del 50% delle case ha Torino ha più di 45 anni e la maggior parte degli edifici residenziali in Piemonte rientra nelle fasce energetiche più basse, questo vuol dire che nel nostro capoluogo e nella nostra regione bisogna rifare un immobile su due”.

In totale dovrebbero essere quasi 900mila gli immobili da ristrutturare in Piemonte per essere adeguati a gli standard alla nuova normativa. E secondo le prime stime la spesa potrebbe oscillare tra un minimo di 20-30 mila euro a famiglia fino a un massimo di 50-60mila euro.

La nuova direttiva “Case Green” approvata dall’Ecofin, la riunione dei ministri dell’economia degli Stati Ue, con voto contrario di Italia e Ungheria, e già pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale Europea, prevede diversi obiettivi relativi al miglioramento delle prestazioni energetiche nell’edilizia con la riduzione di gas serra e consumi energetici entro il 2030, e neutralità climatica entro il 2050.

I primi obiettivi rimangono comunque una riduzione dell’energia primaria media utilizzata di almeno il 16% entro il 2030 e una diminuzione dell’energia primaria media utilizzata di almeno il 20-22% entro il 2035.

Non saranno più incentivate le caldaie a gas o a combustibili fossili a partire dal 2025.

In base a questa direttiva, secondo le stime di Ance, in Italia sarebbero ben 9 milioni le case da adeguare.

“La conversione della direttiva sulle case Eco Green pone al Governo di risolvere un grosso problema: la mancanza delle risorse da parte dei cittadini per ristrutturare il loro patrimonio immobiliare”, sottolinea il presidente di Confartigianato Torino, Dino De Santis. “Chiediamo pertanto che il Governo apra un tavolo di confronto con le associazioni di categoria per pianificare alcune linee di intervento, tra cui gli incentivi per le ristrutturazioni in una percentuale superiore a quella ad oggi prevista del 50% e la garanzia che non vengano comminate sanzioni a coloro che non intendono ristrutturare i propri immobili”, precisa De Santis.

Tags
  • Confartigianato
  • Direttiva Ue case green
  • Condividi questo articolo
  • twitter
  • facebook
  • google+
  • email
  • rss
Bed and breakfast in condominio
Partnership Gabetti Lab e Confabitare per la riqualificazione energetica

Related Posts

  • associazioni
  • Attualità
  • Risparmio energetico
  • Redazione
  • Giu 10, 2024
Condomìni green, il valore vola fino al +40%: l’Italia corre (e inciampa) verso la scadenza UE
  • associazioni
  • Attualità
  • Risparmio energetico
  • Redazione
  • Giu 10, 2024
Case green, l’Italia davanti allo specchio: cosa accade davvero se non si adegua la casa entro il 2030
  • associazioni
  • Attualità
  • Risparmio energetico
  • Redazione
  • Giu 10, 2024
Case green, conto alla rovescia: cosa rischia chi non si adegua entro il 2030

Lascia un commento Annulla risposta

Devi essere connesso per inviare un commento.

Servizio riservato
agli abbonati alla rivista
“Italia Casa e Condominio”

Clicca qui per accedere all’ultima edizione

Ultimi articoli
  • Dal box all’abitazione: cosa serve per trasformare un garage in una casa 21 maggio 2026
  • Ristrutturare la ristrutturazione: dalla gestione dei lavori al benessere abitativo 21 maggio 2026
  • Il condominio deve istituire un fondo cassa per il TFR dei dipendenti? 21 maggio 2026
Quotidiano del Condominio

Quotidiano del condominio

  • Homepage
  • Chi siamo
  • Registrati
  • Abbonamento
  • Accedi
  • Contatti
Privacy Policy Cookie Policy
Dalla A alla Zeta Srl – Piazza Martiri della Libertà 3/5 – 10098 Rivoli (TO) | Per informazioni Tel. 333-6278929 – E-Mail: italiacasacondominio@libero.it | P. IVA 12640180019 - Cod. fiscale Registro Imprese 12640180019 - N. REA TO-1305154 - Capitale sociale € 2.000,00 i.v.
Intersezione realizzazione siti web Modena