L’edilizia rialza la testa e torna a correre, sostenuta soprattutto dal comparto residenziale. Nel secondo trimestre del 2026, infatti, i permessi di costruire evidenziano un nuovo incremento dell’attività, con una crescita sia del numero di abitazioni autorizzate sia delle superfici destinate agli edifici residenziali e non residenziali.
Al netto degli effetti stagionali, il numero di nuove abitazioni autorizzate aumenta del 3,8% rispetto al trimestre precedente, mentre la superficie utile abitabile registra un incremento dell’1,4%. Segno positivo anche per il comparto non residenziale, che mette a segno un aumento del 2% delle superfici autorizzate.
Le stime indicano che tra aprile e giugno sono state autorizzate 13.246 nuove abitazioni nei fabbricati residenziali. La superficie utile abitabile sfiora gli 1,15 milioni di metri quadrati, mentre quella destinata agli edifici non residenziali supera i 2,59 milioni di metri quadrati.
Il confronto con lo stesso periodo del 2025 conferma un rafforzamento del ciclo edilizio. Le abitazioni autorizzate crescono dell’8%, mentre la superficie utile abitabile aumenta del 7,3%. Anche il comparto non residenziale mostra un andamento positivo, con una crescita del 5,1% delle superfici rispetto a dodici mesi prima.
I dati raccontano dunque un settore che prosegue il percorso di recupero avviato negli ultimi mesi. La ripresa appare particolarmente evidente nel residenziale, dove tornano a crescere sia il numero degli alloggi sia i metri quadrati autorizzati. Tuttavia, il rimbalzo non è ancora sufficiente a compensare integralmente la contrazione registrata nel trimestre precedente, segno che il mercato continua a muoversi in un quadro di graduale consolidamento più che di vera accelerazione.
Ancora più stabile la dinamica dell’edilizia non residenziale, che archivia il secondo trimestre consecutivo in crescita e conferma una domanda in miglioramento per immobili destinati ad attività produttive, commerciali e di servizio.
Nel complesso, il secondo trimestre del 2026 restituisce l’immagine di un comparto delle costruzioni in moderata ma diffusa espansione. Tutti i principali indicatori risultano in territorio positivo e, su base annua, la crescita interessa l’intero settore, con un’intensità maggiore proprio nell’edilizia residenziale, tradizionalmente considerata il termometro più immediato della fiducia di famiglie e investitori.