Se due edifici catastalmente autonomi condividono un unico accesso carrabile e pedonale, il Bonus Barriere Architettoniche al 75% può essere calcolato separatamente per ciascun edificio, consentendo il raddoppio della detrazione.
Regole principali
– La detrazione si applica separatamente a ogni edificio, considerando le diverse categorie catastali.
– È valida per spese sostenute dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2025, ma con una stretta sui lavori avviati dopo il 30 dicembre 2023, ora limitati a scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici.
Esempio pratico
Un complesso composto da due fabbricati distinti—uno di categoria B/5 (scuole, laboratori) e l’altro di categoria C/6 (autorimesse)—ha intrapreso lavori per eliminare le barriere architettoniche. Gli interventi, autorizzati prima del 30 dicembre 2023, includono percorsi esterni accessibili e l’automazione dei cancelli.
In questo caso, la detrazione è calcolata su un massimo di:
– 50.000 euro per il fabbricato B/5.
– 50.000 euro per il fabbricato C/6.
Totale: 100.000 euro.
Limiti e modifiche recenti
Dal DL 212/2023, l’ambito dell’agevolazione è stato ridotto. Gli interventi successivi al 30 dicembre 2023 riguardano solo scale, rampe e soluzioni specifiche per la mobilità verticale.
Conclusione
Anche per edifici con un unico accesso, il Bonus può essere sfruttato separatamente per ogni unità catastalmente distinta, raddoppiando il vantaggio economico. È un’opportunità importante per i proprietari che intendono abbattere le barriere architettoniche nei propri immobili.