Avendo utilizzato negli anni scorsi il Bonus Facciate al 90% per la tinteggiatura esterna dell’edificio, devo aggiornare il valore catastale?
I lavori agevolati con il Bonus Facciate non comportano l’aggiornamento della rendita catastale.
L’Agenzia delle Entrate nel vademecum sul Docfa, ovvero il documento che bisogna inviare per comunicare una variazione catastale, specifica che le variazioni rilevanti, che comportano un obbligo dichiarativo, riguardano la consistenza e l’attribuzione della categoria e della classe di un immobile.
Significa che gli interventi edilizi devono comportare una modifica del numero, della destinazione, o degli spazi di un immobile. Per esempio, se gli interventi edilizi hanno determinato un ampliamento, oppure una diversa distribuzione dei vani.
Ulteriori indicazioni sono fornite con la circolare dell’Agenzia del Territorio 1/2025, che specifica una serie di tipologie di interventi che comportano la necessità di variazione catastale:
• costruzioni di nuove unità immobiliari fuori terra ed interrate;
• ampliamenti delle unità immobiliari esistenti fuori terra ed interrate, con variazione della sagoma esterna dell’edificio ovvero della costruzione interrata;
• variazioni di superficie delle unità immobiliari;
• fusione di due o più unità immobiliari;
• modifica del perimetro di due unità contigue, a seguito del trasferimento di uno o più vani da un’unità all’altra;
• ampliamento della superficie di un’unità immobiliare determinata dalla creazione di solai o soppalchi praticabili all’interno della volumetria;
• variazioni interne alle unità immobiliari, con ridistribuzione e modificazione del numero dei vani principali e/o accessori;
• variazioni di destinazione d’uso delle unità immobiliari;
• interventi di riqualificazione delle unità immobiliari, comportanti la realizzazione o l’integrazione di servizi igienici;
• altri interventi significativi di riqualificazione delle unità immobiliari (installazione o integrazione degli impianti, miglioramento delle finiture);
• realizzazione di ascensori in un fabbricato;
• interventi di riqualificazioni sulle parti comuni di un caseggiato.
La medesima circolare chiarisce che interventi di riparazione, rinnovamento o sostituzione delle finiture, o anche di sostituzione che però non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni di uso, non richiedono dichiarazione.