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La Sicilia capitale mondiale dell’immobile: geometri a confronto tra Intelligenza Artificiale e nuovo Catasto

In un momento storico in cui il tema dell’abitare e la gestione del patrimonio immobiliare sono tornati al centro dell’agenda economica europea, la Sicilia si trasforma nel punto di riferimento globale della categoria dei geometri. Dal 13 al 16 ottobre, tra Catania e Ragusa, andrà in scena un doppio appuntamento di rilievo internazionale per tracciare le nuove rotte della professione tra trasformazione digitale, trasparenza e Intelligenza Artificiale.

Tappa 1: Catania e il Catasto del futuro
Il vertice si è aperto martedì 13 ottobre all’NH Catania Parco degli Aragonesi con l’Assemblea Nazionale dei Presidenti dei Collegi provinciali dei Geometri e Geometri Laureati (patrocinata dall’ARS). Ad aprire i lavori il presidente del Consiglio Nazionale (CNGeGL), Paolo Biscaro, e il presidente di Cassa Geometri, Diego Buono.

Al centro del dibattito, il valore strategico dell’esperienza italiana in ambito immobiliare e catastale. Tra i saluti istituzionali del sindaco Enrico Trantino, del presidente ARS Gaetano Galvagno, del presidente del Collegio di Catania Agatino Spoto e dei vertici dell’Agenzia delle Entrate con Maria Letizia Schillaci Ventura, spicca la presenza dei leader delle più prestigiose organizzazioni mondiali ed europee del settore (FIG, EGOS, CLGE, TEGOVA e FIG Commission 9).
Tra gli interventi di punta dell’appuntamento etneo, la presentazione del consigliere CNGeGL Ernesto Baragetti sull’evoluzione dei servizi catastali e lo speech di Cosimo Toldonato (AD di Geoweb), focalizzato sull’impatto dell’IA negli ecosistemi digitali a supporto dei professionisti.

Tappa 2: Ragusa e la rivoluzione dell’IA nelle valutazioni immobiliari
Dal 14 al 16 ottobre, il baricentro si sposterà al Mediterraneo Palace Hotel di Ragusa per l’attesa conferenza internazionale della Commissione 9 della FIG, organizzata con il patrocinio del Comune: “The New Era of Real Estate Modeling: From AI to Intelligence”. Un vertice d’alto profilo – curato dal segretario e consigliere CNGeGL con delega all’internazionale, Enrico Rispoli – che vedrà la partecipazione di oltre 150 esperti e delegati provenienti da 21 Paesi.
“Questo appuntamento è il coronamento di un grande lavoro di squadra e proietta il CNGeGL tra i riferimenti internazionali più autorevoli nel ridefinire i parametri delle valutazioni immobiliari e del catasto telematico, anche grazie all’uso dell’Intelligenza Artificiale” — sottolinea Enrico Rispoli.

In agenda, sessioni dedicate ai modelli di valutazione automatizzata, alla modernizzazione dei dati catastali, alla sostenibilità e agli European Valuation Standards (EVS):
• Mercoledì 14 ottobre: Apertura dei lavori con i vertici internazionali e locali (tra cui il sindaco di Ragusa Giuseppe Cassì e il presidente del Collegio Salvatore Mugnieco), con un focus sulla transizione digitale dal “Geometra al Tecnico Catastale”.
• Giovedì 15 ottobre: Spazio alla ricerca e all’innovazione scientifica, con studiosi e keynote speaker internazionali che analizzeranno l’integrazione tra IA, big data e mercati immobiliari.
• Venerdì 16 ottobre: Giornata conclusiva (in lingua inglese) riservata ai lavori interni dei delegati della Commissione 9 FIG.

Un’occasione di confronto cruciale che conferma come la transizione digitale e la gestione resiliente del mattone passino, oggi più che mai, dalle competenze della tecnica italiana.

Casàlia conquista il pubblico: oltre 24.000 visitatori per la prima edizione

Conversazioni davanti a un caffè, nuove idee e relazioni al ritmo della musica: il 10AM Morning Club ha coronato la giornata conclusiva di Casàlia (8-11 ottobre), il nuovo progetto di GL events Italia dedicato alla cultura dell’abitare. Centinaia di persone hanno preso parte all’appuntamento, animando fin dalle prime ore del mattino il momento di networking informale. Un finale che sintetizza l’identità della manifestazione, capace di trasformare l’Oval Lingotto Fiere di Torino in uno spazio di incontro tra aziende, professionisti, creativi e pubblico, dove il design diventa esperienza, confronto e relazione. Oltre 24.000 i visitatori, in 2.000 hanno preso parte a 60 workshop e conferenze. Più di 350 gli appuntamenti one to one con gli interior designer

«Un anno fa Casàlia era una scommessa. Oggi è un luogo dove aziende, professionisti, artigiani e creativi si incontrano, si confrontano e danno vita a nuove opportunità. Le relazioni nate in questi giorni confermano la capacità della manifestazione di creare connessioni tra competenze, visioni e realtà diverse dell’universo “casa” e rappresentano la base su cui costruire la crescita di Casàlia 2027», ha dichiarato Gàbor Ganczer, amministratore delegato di GL events Italia.

La quattro giorni torinese è stata il trampolino di lancio per nuovi progetti e idee. E’ il caso di Design Contest internazionale “Villaggio Narrante”, alla presenza del committente Andrea Farinetti. Il Contest si focalizza sul restyling degli spazi interni del Centro Congressi della Tenuta Fontanafredda di Serralunga d’Alba (CN) ed è aperto a professionisti e studenti di tutto il mondo.

Tendenze, materiali e nuove idee per l’abitare
La varietà delle proposte espositive ha restituito una fotografia efficace delle diverse anime del settore. La luce come materia di progetto è stato uno dei temi più trasversali, affrontato attraverso workshop, approfondimenti e le proposte di aziende. Un approccio ben sintetizzato da Federico Picone, della torinese Color Designers, secondo cui il progetto d’interni nasce dalla gestione della percezione: l’interazione tra colore e luce influenza infatti il modo in cui gli spazi vengono letti e vissuti. Una prospettiva che supera la dimensione estetica e restituisce alla luce il suo ruolo di componente tecnica fondamentale nella progettazione degli spazi.
Tra le realtà più originali, Il Bordatore, di Torino, ha raccontato un settore di nicchia ad alto contenuto artigianale e progettuale. Specializzata nella personalizzazione e finitura di tappeti e moquette, l’azienda sviluppa soluzioni su misura trasformando materiali e superfici in autentici elementi distintivi.
Dalla provincia di Salerno, Rizzo Marmi ha mostrato come un materiale senza tempo possa dialogare con il design. Attraverso lavorazioni innovative e progetti sviluppati insieme ad architetti e designer, l’azienda realizza ambienti e complementi che trasformano marmo e pietra in elementi distintivi.
Sartorialità, artigianalità e Made in Italy sono invece i tratti distintivi dell’abruzzese Riflessi, arrivata da Ortona (CH) che a Casàlia ha presentato una collezione di arredi e complementi in cui la personalizzazione, la qualità delle materie prime e la cura delle finiture rendono ogni prodotto un pezzo unico. Un esempio della capacità della manifattura italiana di coniugare ricerca estetica, competenze artigianali e produzione di eccellenza.
Tra le anteprime che hanno attirato l’attenzione dei visitatori, Scaglia Arredo, di Chieri (TO), ha presentato in esclusiva un nuovo divano firmato LeComfort. Un prodotto che interpreta le tendenze contemporanee e che conferma il ruolo di Casàlia come vetrina privilegiata per il lancio di novità e soluzioni innovative per la casa.

Il valore dell’artigianalità
Accanto ai grandi brand, all’interno del Creative District Casalia ha offerto una vetrina prestigiosa a una selezione di artigiani indipendenti che qui hanno trovato un luogo dove esprimersi e mettere in mostra le proprie collezioni. Produzioni originali composte da pezzi unici lavorati a mano, in cui si pone grande attenzione al riutilizzo di materiali che in mani esperte trovano nuova vita: dal legno alla resina, dal marmo alla cera d’api. Tra le testimonianze della capacità della manifattura italiana, il Laboratorio La Gufa di San Secondo di Pinerolo (TO) ha presentato creative ed ecologiche pellicole bio per la conservazione degli alimenti. Oppure l’emiliana LR Luxart, che recupera il legno per raccontare nuove “storie”: dalle lampade di design ai taglieri personalizzati fino all’oggettistica per la cucina. Dalla provincia di Livorno è invece arrivato FluidoLab, piccolo laboratorio artigianale che ha presentato quadri, decorazioni da parete e complementi d’arredo ispirati al mare e alla natura, riutilizzando e lavorando materiali come resina, legno e marmo travertino. Giocava in casa invece la torinese Tonatto, arrivata a Casàlia con profumi per l’ambiente e profumi per la persona: un’occasione per creare nuove connessioni e farsi conoscere da un pubblico ancora più ampio.

Dalle idee ai progetti
L’esperienza è stata la grande protagonista di Casàlia. I 60 workshop, laboratori e incontri formativi hanno richiamato complessivamente oltre 2.000 partecipanti, registrato il tutto esaurito. In molti casi il pubblico ha seguito gli appuntamenti in piedi, all’esterno delle aree dedicate, pur di non perdere gli interventi in programma. È accaduto anche per l’incontro con Aurora Cavallo (Cooker Girl) e Gianluca Bocchetta, che tra ironia, aneddoti e curiosità sul progetto Cooker Loft hanno catturato l’attenzione raccontando come una casa possa trasformarsi in uno spazio capace di esprimere identità, passioni e stili di vita.
Calendario sold out anche per SOS Interior, I 14 professionisti coinvolti, tra architetti, interior designer e professionisti del settore hanno accolto i visitatori in un fitto programma di oltre 350 incontri individuali. Dalle ristrutturazioni agli interventi su misura, passando per materiali, colori, sostenibilità e nuove soluzioni per l’abitare, ogni appuntamento ha dato spazio a esigenze concrete e progetti ambiziosi. Un successo che conferma la capacità di Casàlia di andare oltre l’esposizione, creando occasioni reali di orientamento e crescita.

Casàlia è la storia di un grande lavoro di squadra
Dietro Casàlia ha operato una comunità di 1.200 persone, tra organizzatori, tecnici, fornitori, studenti e personale delle aziende espositrici. Un impegno iniziato un anno fa e guidato da circa 30 professionisti di GL events Italia, impegnati nella progettazione della manifestazione, nella commercializzazione degli spazi, nella comunicazione e nel coordinamento organizzativo. Al loro fianco oltre 100 operatori per i servizi tecnici, di ristorazione, accoglienza, pulizie, sicurezza, assistenza sanitaria. A questa squadra si sono aggiunti 30 studenti delle classi quarte e quinte dell’Istituto Boselli di Torino, coordinati dal professor Franco Cascina, che hanno vissuto un’esperienza di formazione sul campo contribuendo all’accoglienza e all’orientamento dei visitatori. A completare questa grande comunità di lavoro, oltre 1.000 rappresentanti delle aziende partecipanti, tra titolari, collaboratori e personale di supporto, che si sono alternati nei quattro giorni per presentare prodotti e offrire suggerimenti al pubblico di Casàlia.

Cassa Geometri investe 5,5 milioni per le famiglie: aiuti per figli, studio e disabilità

Cinque milioni e mezzo di euro per sostenere le famiglie dei geometri italiani in una fase storica in cui il costo della crescita dei figli, della formazione e dell’assistenza continua a pesare sui bilanci familiari. È questa la nuova iniziativa di welfare lanciata da Cassa Geometri, che dal 1° ottobre al 31 dicembre 2026 aprirà i termini per la presentazione delle domande relative a due nuovi bandi destinati agli iscritti.

L’intervento rappresenta un ulteriore tassello del sistema di protezione sociale costruito negli anni dall’ente previdenziale della categoria e punta a offrire un sostegno concreto nei momenti più delicati della vita familiare: dalla prima infanzia ai percorsi scolastici e universitari dei figli, fino alle situazioni più complesse legate alla non autosufficienza e alle disabilità.

Il primo bando, finanziato con uno stanziamento di un milione di euro, è dedicato alle spese educative e di cura dei figli e alla valorizzazione del merito scolastico e universitario. Tra le misure previste figura un contributo annuale di 200 euro per ciascun figlio fino ai sei anni di età, destinato a coprire costi legati a campi estivi, attività sportive, servizi per l’infanzia, assistenza e babysitting. Il sostegno è riservato agli iscritti con un Isee familiare non superiore a 25 mila euro e riguarda spese effettivamente sostenute e documentate.

Accanto agli aiuti per le famiglie trova spazio anche un pacchetto di incentivi rivolto agli studenti più meritevoli. Sono previste borse di studio una tantum per i figli degli iscritti che conseguiranno il diploma o la laurea nel corso del 2026. Un’attenzione particolare è riservata ai percorsi più vicini alla professione del geometra: 1.200 euro andranno ai diplomati degli istituti Costruzioni, Ambiente e Territorio con una votazione minima di 91 centesimi, mentre per gli altri indirizzi l’importo sarà di 800 euro con almeno 95 centesimi. Sul fronte universitario sono previsti 1.500 euro per i laureati della classe professionalizzante LP-01 con voto minimo di 100 su 110 e 1.000 euro per i laureati di altre classi che abbiano conseguito almeno 105 su 110 nei tempi ordinari del corso.

La quota più consistente delle risorse, pari a 4,5 milioni di euro, è destinata invece al secondo bando, rivolto alle famiglie con figli molto piccoli o in condizioni di particolare fragilità. La misura riconosce un contributo di 300 euro l’anno per ciascun figlio dalla nascita fino al compimento del terzo anno di età, per un massimo di tre annualità. Sale invece a 500 euro il contributo annuale per ciascun figlio non autosufficiente, con disabilità grave riconosciuta ai sensi della legge 104 o affetto da patologie invalidanti.

«Con questi due bandi rafforziamo il sostegno alle famiglie degli iscritti intervenendo nei passaggi più importanti della vita, dalla prima infanzia ai percorsi di istruzione e formazione dei figli», sottolinea il presidente di Cassa Geometri, Diego Buono.

L’obiettivo non è soltanto assistenziale. Una parte significativa delle nuove misure guarda infatti anche al ricambio generazionale e al futuro delle professioni tecniche. Secondo il Rapporto Excelsior 2025-2029, il settore delle costruzioni e delle infrastrutture sarà infatti chiamato ad assorbire nei prossimi anni tra 226 mila e 271 mila nuovi lavoratori. In questo scenario, i percorsi formativi legati agli istituti CAT e alle lauree professionalizzanti rappresentano una delle principali porte d’accesso a competenze sempre più richieste dal mercato.

«Vogliamo rendere questi percorsi più accessibili e attrattivi per i giovani che stanno scegliendo il proprio futuro professionale», osserva Buono, evidenziando come il sostegno allo studio sia destinato a diventare una leva strategica per garantire nuove competenze a un comparto in continua evoluzione.

I nuovi bandi si inseriscono in un sistema di welfare ormai ampio e articolato, che affianca la tradizionale funzione previdenziale. Tra le misure più rilevanti spicca la polizza sanitaria integrativa gratuita per iscritti e pensionati, finanziata con circa 22 milioni di euro nell’ultimo rinnovo biennale, che comprende visite specialistiche, esami diagnostici, ricoveri, interventi chirurgici e programmi di prevenzione.

A questa si aggiungono coperture per invalidità permanente da infortunio fino a 70 mila euro, tutele Long Term Care con una rendita mensile di 1.600 euro in caso di perdita dell’autosufficienza e una copertura temporanea caso morte che riconosce agli eredi un capitale di 14.100 euro.

Non mancano inoltre provvidenze straordinarie per eventi particolarmente critici come malattie, infortuni, calamità naturali, stalking e gravidanze a rischio, mentre misure dedicate a maternità e paternità mirano a favorire la conciliazione tra attività professionale e vita familiare.

Un’attenzione particolare continua infine a essere rivolta ai giovani professionisti, attraverso agevolazioni contributive per l’avvio dell’attività, coperture assicurative gratuite, strumenti di accesso agevolato al credito e una serie di servizi digitali che accompagnano i primi passi nella professione.

Con i nuovi stanziamenti, Cassa Geometri conferma così una strategia che guarda oltre la previdenza tradizionale e punta a sostenere il professionista non soltanto nel lavoro, ma anche nella dimensione familiare, educativa e sociale. Una scelta che assume un valore ancora più rilevante in una fase in cui attrarre nuove generazioni verso le professioni tecniche è diventata una delle principali sfide per il futuro del settore delle costruzioni.

Stangata in bolletta per 3 milioni di italiani: addio alle tutele, rincari fino al 60%

Autunno caldo sul fronte dell’energia per oltre tre milioni di famiglie italiane. Tra settembre e novembre i gestori invieranno le notifiche ufficiali che segnano il conto alla rovescia verso la fine del Servizio a Tutele Graduali, fissata per il 31 marzo 2027.
Un passaggio che rischia di trasformarsi in una vera e propria stangata. La platea dei consumatori “non vulnerabili” — rimasta finora ancorata a questo sistema di salvaguardia — rischia di veder sfumare da un giorno all’altro un risparmio stimato tra i 350 e i 400 euro all’anno rispetto alle tariffe medie del mercato libero.

I numeri dello shock: mercato libero fino al 60% più caro
A mettere nero su bianco l’entità del rischio è la stessa Arera (l’Autorità per l’energia). Monitoraggi alla mano, oggi chi migra verso il mercato concorrenziale subisce rincari pesantissimi:
• +60% in media sulle offerte a prezzo variabile;
• +36% sulle formule a prezzo fisso.
Un quadro reso ancora più critico dall’inflazione energetica (+18,6% l’elettricità e +11,3% il gas ad agosto secondo l’Istat) e dalle continue tensioni geopolitiche in Medio Oriente che spingono al rialzo i prezzi delle materie prime. Non a caso le associazioni dei consumatori, guidate da Assoutenti, sono già salite sulle barricate chiedendo un intervento d’urgenza al governo per prorogare la scadenza.

La trappola del “Silenzio-Assenso”
I gestori accreditati saranno tenuti a presentare entro dicembre 2026 una nuova offerta per il mercato libero (dalla durata garantita di almeno 12 mesi). Il passaggio formale avverrà il 1° aprile 2027 senza interruzioni di corrente, senza burocrazia e senza cambio di contatore.
Tuttavia, c’è un’insidia fondamentale: l’automatismo. Chi non esprimerà una scelta chiara o non cercherà un’alternativa sul mercato, verrà trasferito d’ufficio all’offerta di mercato libero predisposta dal proprio operatore abituale. Con condizioni economiche che si preannunciano drasticamente più onerose.

Lo “scudo” della Maggior Tutela: chi può rientrare
Non tutti, però, sono condannati al mercato libero. Esiste una porta di servizio per rientrare nel perimetro della Maggior Tutela (a prezzi calmierati), riservata a chi possiede o ha maturato nel tempo i requisiti di vulnerabilità:
1 – Età: Aver compiuto 75 anni;
2 – Reddito: Essere titolari del Bonus Sociale per disagio economico;
3 – Salute: Uso di apparecchiature elettromedicali salvavita (disagio fisico) o disabilità accertata dalla legge 104;
4 – Condizioni logistiche: Residenza in strutture di emergenza post-calamità o abitazione in un’isola minore non interconnessa.
Chiunque rientri in queste categorie ha il diritto di fare richiesta e ritornare sotto l’ombrello protettivo del regime tutelato, anche se attualmente si trova già nel mercato libero.

Vademecum anti-stangata: a cosa stare attenti
Per chi dovrà inevitabilmente navigare nel mercato libero, gli esperti suggeriscono di muoversi con cautela ed evitare le trappole commerciali:
• Fisso vs Variabile: Il prezzo fisso protegge dai picchi improvvisi dei mercati, ma se si opta per il variabile occorre monitorare attentamente lo spread (il margine del venditore sopra il prezzo all’ingrosso, solitamente intorno ai 3 centesimi/kWh).
• Clausola di conversione: Prima di firmare, verificare che sia prevista la possibilità di passare da fisso a variabile (e viceversa) in caso di turbolenze di mercato, senza costi o vincoli penalizzanti.

Cara-energia, il prezzo fisso salva le famiglie: «Risparmi fino al 50% rispetto all’ingrosso»

L’ondata di rincari che continua a spingere l’inflazione ha un responsabile ben preciso: la corsa dei carburanti, guidata dal balzo del gasolio da trasporto (+34,9% su base annua e +6% in un solo mese). Sul fronte elettrico, invece, la maggior parte delle famiglie italiane sta riusciendo a schivare la stangata. Fino all’80% dei clienti dei principali operatori è infatti al riparo da qualsiasi rincaro, grazie a contratti a prezzo fisso sottoscritti su orizzonti di 12 o 24 mesi.

L’illusione dell’indicizzato e la bolla dei carburanti
A spingere verso l’alto la spesa nel mercato libero (+2,2% ad agosto e +21,5% anno su anno) sono quasi esclusivamente le forniture a prezzo indicizzato, direttamente esposte alla volatilità dei mercati e alle tensioni geopolitiche.
Un impatto che, tuttavia, occorre ridimensionare: per chi ha un contratto variabile, l’aumento medio rispetto allo scorso anno si attesta intorno ai 42 centesimi al giorno. Una cifra irrisoria se paragonata ai costi dei rifornimenti alla pompa, che pesano per decine di euro in più a ogni pieno. D’altronde, i dati Istat parlano chiaro: l’elettricità incide appena per il 2% sul budget familiare, a fronte del 31% destinato alla casa, del 21% al carrello della spesa e dell’8% diviso tra gas e carburanti.

Prezzo fisso: l’antidoto anti-stangata
La vera ancora di salvezza per i consumatori — sia per chi ha bloccato la tariffa in passato, sia per chi sottoscrive un contratto oggi — rimangono le offerte a prezzo fisso.
«Come mostrano chiaramente le offerte attuali, i contratti a prezzo fisso permettono di tagliare i costi fino al 50% rispetto alle quotazioni di mercato», evidenzia Salvatore Pinto, presidente di Elettricità Futura. «Parliamo di proposte che valorizzano la componente energia a 108 euro/MWh, contro i 220 euro del Pun. Questo significa assicurare alle famiglie un risparmio fino a 200 euro e un tetto contro i rincari che dura per anni, non per qualche settimana. Tutto il resto è solo un palliativo o, peggio, un elemento di distorsione del mercato. Sul fronte inflazione, l’emergenza vera restano i carburanti, per i quali servono interventi strutturali e non misure tampone».

Tassello vulnerabili: il flop della gestione pubblica
Nel frattempo, i beni energetici regolamentati mostrano un’apparente stabilità congiunturale (+9,7% anno su anno), ma si tratta di una fotografia parziale. Il dato non include ancora il recente maxi-aumento del +37% annunciato da Arera per il servizio di maggior tutela riservato ai clienti vulnerabili (con la componente energia salita a 269 euro/MWh).
Un rincaro record che mette a nudo i limiti dei meccanismi indicizzati nel proteggere le fasce più deboli e dimostra, nei fatti, come la concorrenza del mercato libero riesca a garantire maggiore efficienza e flessibilità rispetto a una gestione pubblica ingessata da troppi vincoli.

Casàlia debutta a Torino: quattro giorni dedicati alla casa e al life style

Ingresso gratuito, oltre 150 brand, più di 50 workshop, attività per tutta la famiglia: dall’8 all’11 ottobre, dalle ore 10:00 alle19:30, all’Oval Lingotto Fiere arriva Casàlia, il nuovo appuntamento dedicato alla cultura dell’abitare, all’interior design e al lifestyle. Ideato e organizzato da GL events Italia, il salone trasformerà per quattro giorni Torino in un luogo di incontro tra aziende, professionisti, artigiani, designer, creativi e pubblico.

«Casàlia raccoglie l’eredità dei tradizionali saloni dell’arredamento e la trasforma in un nuovo format, dove esposizione, formazione ed esperienza convivono in un unico percorso – dichiara Gàbor Ganczer, amministratore delegato di GL events Italia –. Torino è il suo luogo naturale: una città che coniuga cultura del progetto, manifattura, innovazione e attenzione alla qualità della vita, valori che rispecchiano l’identità di questa manifestazione. Un appuntamento che vuole favorire connessioni e contribuire alla crescita di una filiera che rappresenta un importante fattore di sviluppo economico e culturale per il territorio».

Con espositori provenienti da tutta Italia, Casàlia racconta la casa contemporanea, progettata attorno alle esigenze delle persone. A partire dai materiali e dalle superfici, con le soluzioni su misura della torinese Rezina, specializzata in pavimenti e rivestimenti in resina. Attenzione particolare è riservata alla funzionalità degli spazi, con proposte come gli arredi trasformabili di Arkiproject Design, di Bari, o la filosofia giapponese interpretata dalla torinese Cinius attraverso arredi in legno massello, tatami, futon e soluzioni su misura.

Per la casa intesa come luogo di benessere, da Treviolo (BG), Komoder porta le poltrone massaggianti di ultima generazione, pensate per trasformare il soggiorno in uno spazio dedicato al relax, mentre la torinese Puntonotte presenta in anteprima Compagnia della Notte, brand specializzato nei sistemi letto, che interpreta il riposo come esperienza di comfort. Per gli spazi all’aperto, la siciliana Foku, di Bronte (CT), trasforma la cucina outdoor in un’esperienza conviviale attraverso sistemi di cottura realizzati in pietra lavica dell’Etna e acciaio corten.

Creative District: il talento dei creativi indipendenti
Accanto ai grandi brand, Casàlia dedica uno spazio alla creatività indipendente, che valorizza designer, artigiani, artisti e piccoli produttori capaci di trasformare materiali, tecniche e idee in oggetti unici. Qui il pubblico potrà scoprire creazioni originali che spaziano dagli oggetti decorativi in resina, alle fragranze d’autore, fino alla creatività botanica. Per citare alcuni nomi: da Nova Milanese (MB) Capsule Collections porta creazioni ottenute attraverso la stampa 3D; da Erba (CO) arrivano le ceramiche artigianali di Un Tè per Due; Purpurrì Lab di Marzia Schiavolin (Rivoli, TO) presenta collezioni tessili e accessori per la tavola dipinti e decorati a mano.

Creative Lab: il cuore esperienziale di Casàlia
A Casàlia la creatività esce dalle vetrine e si sperimenta. Nel Creative Lab il pubblico potrà mettersi in gioco accanto a designer, artigiani e creator, scoprendo tecniche e materiali attraverso laboratori pratici. Dall’ispirazione all’azione, ogni attività è pensata per consentire di imparare, realizzare e portare a casa il risultato del proprio lavoro. I visitatori potranno, ad esempio, realizzare un terrarium tropicale in collaborazione con Associazione Orticola del Piemonte, imparando a costruire un piccolo ecosistema vegetale in vetro. Sarà possibile intrecciare un vassoio in salice naturale con il maestro cestaio Giacomo Matteo Pisanu. L’interior designer e content creator Nicoletta Carbotti accompagnerà il pubblico alla scoperta degli strumenti del progetto d’interni attraverso esperienze pratiche dedicate alla costruzione di palette cromatiche, concept e rilievo degli spazi. Con Magazzini Tessili, ci si potrà cimentare nella realizzazione di cuscini d’arredo e pochette. Ci saranno appuntamenti dedicati al colore e alla decorazione d’interni, esperienze orientate alla sostenibilità come PÖI stampa!, che insegna a dare nuova vita ai tessili attraverso la tecnica del block printing, e attività che uniscono design e benessere, tra cui Fenomenologia del profumo, il percorso multisensoriale firmato Tonatto, che è anche tra gli espositori del Creative District.

Cultural District: conversazioni sull’abitare contemporaneo
Un programma di appuntamenti pratici e divulgativi dedicati alla progettazione della casa, al colore, alla ristrutturazione consapevole, agli affitti brevi e all’organizzazione degli spazi domestici. Tra questi, l’intervento dell’interior e product designer Sara Togni, che offrirà suggerimenti per rendere gli ambienti più funzionali, ordinati e aderenti alle esigenze della vita quotidiana. “Abitare il patrimonio”, organizzato da AIPI (Associazione Italiana Professionisti Interior Designers), con la partecipazione di Andrea Farinetti di Fontanafredda, offrirà una riflessione sul recupero e la trasformazione degli edifici storici. “Abitare il benessere” e “Il colore, strumento di intervento psicoemotivo” esplorano il legame tra progettazione, salute ed emozioni.
In collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Torino, alcuni appuntamenti sono validi per il rilascio di due crediti formativi professionali: “AI Interior Lab”, “Ogni centimetro conta”, “Prevenzione incendi: la sicurezza nel quotidiano” e “Sicurezza in cantiere”. È inoltre previsto il rilascio di un credito formativo per l’incontro “Abitare il benessere”, organizzato da Wellness Design.

SOS Interior: progettare la casa con gli esperti
L’occasione per chi desidera migliorare la propria casa e orientarsi tra le tante possibilità offerte dal mondo della progettazione d’interni. Per tutta la durata della manifestazione, interior designer e professionisti del settore saranno a disposizione per incontri gratuiti one-to-one, condividendo idee, suggerimenti e soluzioni per interpretare al meglio gli spazi domestici. SOS Interior è lo spazio per confrontarsi con competenze diverse e individuare i professionisti cui affidare i propri progetti, dalla ristrutturazione completa al restyling di un ambiente, dalla scelta di colori e materiali alla definizione dell’arredo.

Design da osservare, esperienze da vivere
Il percorso del salone è arricchito dalla mostra “Turandot. Il mondo è pieno di pazzi innamorati”, firmata da Gumdesign e realizzata nell’anno del centenario dell’opera pucciniana: un’esposizione che mette in dialogo materiali, artigianato e design attraverso otto collezioni dedicate a marmo, legno, sughero, rattan, cartone, cuoio e scagliola, invitando il pubblico a riflettere sul valore culturale e poetico degli oggetti che abitano gli spazi quotidiani. A chiudere il weekend sarà 10AM Morning Club, una delle novità più originali di questa prima edizione: domenica 11 ottobre, dalle 10.00 alle 12.30, l’Oval Lingotto Fiere si trasformerà in un luogo di incontro e convivialità dove, tra musica, caffè e DJ set, visitatori, professionisti e appassionati potranno condividere idee, ispirazioni e relazioni in un’atmosfera informale, vivendo la fiera in una modalità nuova e contemporanea.

Piccoli designer crescono
Anche i più piccoli hanno un’idea di casa, e a Casàlia trovano lo spazio per immaginarla e costruirla. Nel weekend potranno partecipare a “La Cameretta dei Sogni: progetta in 3D con i LEGO!”, un laboratorio creativo che li cala nel ruolo di designer per un giorno. Partendo dalla struttura di una cameretta, daranno forma al loro ambiente ideale arredandolo e decorandolo con mattoncini colorati, sperimentando il valore dello spazio, dei colori e della creatività. Al termine porteranno con sé una fotografia ricordo in stile Polaroid della propria creazione. Durante i pomeriggi di giovedì e venerdì sarà invece disponibile un’area gioco libera con animazione, per bambini e famiglie.

Comunicato stampa

L’emorragia invisibile: perché una sola settimana di caro-bollette ci prosciuga due volte

Quando si parla di energia, fissare il totale in bolletta o il prezzo al distributore è l’errore più comune. Quel numero è solo la punta dell’iceberg: sotto la superficie si nasconde una fitta rete di costi indiretti, asimmetrie di mercato e distorsioni strutturali che prosciugano le risorse del Paese ancora prima che il contatore inizi a girare.

Non occorre attendere i bilanci annuali per toccare con mano la gravità del fenomeno. È sufficiente isolare una sola settimana: sette giorni di impennata dei prezzi del gas sul PSV o di forte volatilità del PUN elettrico. In questo ristretto arco temporale si consuma un’emorragia silenziosa ma devastante per famiglie, PMI e conti pubblici.

L’effetto domino: il cibo viaggia a caro prezzo
L’energia non si limita ad accendere le lampadine o ad alimentare le linee di produzione: è un componente invisibile presente in qualsiasi bene di consumo. Una fiammata dei prezzi ingrosso si scarica all’istante lungo l’intera catena del valore, picchiando duro sul carrello della spesa.
• Industria energivora al bivio: Per settori chiave come ceramica, acciaio, carta e vetro, una settimana con quotazioni sopra la media impone una scelta drastica: produrre in perdita o spegnere i macchinari.
• Trasporti e catena del freddo: Ogni chilometro percorso dalle merci e la conservazione degli alimenti incorporano i rincari dei carburanti e dell’elettricità.
• La trappola del “trascinamento”: La materia prima sale oggi, ma i prezzi al dettaglio aumentano nei giorni successivi e rimangono artificialmente alti anche quando le quotazioni all’ingrosso rientrano nei ranghi.

L’illusione del mercato libero e il paradosso dell’Erario
Mentre l’attenzione pubblica viene distratta da promozioni, cambi di gestore o sconti temporanei, la spina dorsale della bolletta resta rigida e inamovibile. Oneri di sistema, spese di trasporto e gestione del contatore pesano come macigni, azzerando qualsiasi reale margine di risparmio per il cittadino.
In questo scenario emerge un convitato di pietra che, nel breve termine, trae vantaggio dai rincari: lo Stato.
Poiché l’IVA si applica in percentuale sul totale della fattura, all’aumentare del costo della materia prima corrisponde un incasso automatico per le casse pubbliche. Si crea così un feroce paradosso: mentre il tessuto produttivo affanna e le famiglie tirano la cinghia, l’Erario registra un extra-gettito da tasse e accise. E mentre si dibatte di tetti al prezzo e speculazioni finanziarie, la liquidità delle imprese continua a bruciare nel silenzio della quotidianità.

Il conto finale: la sensazione di pagare sempre due volte
Sommando i costi diretti in bolletta, i rincari invisibili sugli alimentari, la perdita di competitività del manifatturiero e l’indebitamento d’emergenza delle imprese, il conto di appena sette giorni di caro-energia non si calcola in spiccioli. Si traduce in decimi di punto di PIL persi, investimenti congelati e una transizione ecologica che rischia di essere percepita come una tassa punitiva anziché come un’opportunità.
Senza interventi radicali sulla formazione del prezzo dell’elettricità — a partire dal disaccoppiamento strutturale tra gas e fonti rinnovabili — e senza un taglio al peso della fiscalità, la beffa rimarrà la stessa: continuare a pagare l’energia due volte, una al contatore e una alla cassa del supermercato.

Stangata bollette, l’allarme dell’UE: “Paghiamo cifre da capogiro, ma ignoriamo il trucco per risparmiare”

Le bollette di luce e gas restano su livelli da capogiro e la transizione energetica rischia di trasformarsi in un salasso per milioni di famiglie. A lanciarne l’allarme è l’Acer (l’Agenzia dell’Unione Europea per la cooperazione dei regolatori dell’energia) nel suo Rapporto di monitoraggio 2026. I dati tracciano un quadro spietato: nel 2025 i nuclei familiari dell’UE hanno sborsato in media 840 euro per l’energia elettrica e 1.170 euro per il gas.
Un impatto economico fortemente disomogeneo, che nei diversi Paesi dell’Unione arriva ad erodere fino al 3,9% del reddito mediano nazionale.

Il paradosso elettrico: i costi frenano la svolta verde
A frenare la transizione ecologica è un vero e proprio paradosso di mercato: l’elettricità continua a costare troppo rispetto al gas naturale, disincentivando il passaggio a tecnologie pulite come pompe di calore e auto elettriche. A pesare sui listini non sono solo le materie prime, ma un fardello fatto di oneri di rete, imposte e costi di investimento iniziali che allargano il divario e penalizzano i consumatori più virtuosi.

L’escamotage anti-rincari che quasi nessuno usa
Eppure, un margine per alleggerire le bollette esiste già, ma viene quasi del tutto ignorato. Secondo le stime dell’Acer, il passaggio a tariffe a prezzo dinamico e lo spostamento dei consumi nelle fasce orarie meno care avrebbero garantito alle famiglie un risparmio medio del 20% sulla bolletta elettrica del 2025, pari a circa 120 euro all’anno.
Nonostante il potenziale, la risposta degli utenti è al palo:
• Solo il 7% delle famiglie europee ha sottoscritto un contratto a prezzo dinamico.
• In ben nove Paesi membri, oltre l’80% degli utenti resta imbrigliato in tariffe fisse tradizionali.
• La diffusione dei contatori intelligenti (smart meter), indispensabili per sfruttare la flessibilità, copre il 66% dei clienti monitorati ma precipita sotto il 20% in diverse aree dell’Unione.

Le tre priorità per il futuro dell’energia
Con l’avanzare dell’elettrificazione e il conseguente aumento dei consumi complessivi, l’UE non può più permettersi ritardi. L’Acer traccia quindi la rotta per i prossimi anni individuando tre azioni chiave:
1 – Rendere la svolta verde conveniente: riequilibrare il rapporto tra i prezzi dell’elettricità e quelli dei combustibili fossili per incentivarne l’adozione.
2 – Tutelare gli investimenti sulla rete: ottimizzare le infrastrutture esistenti per evitare che i costi di ammodernamento ricadano interamente sulle tasche dei cittadini.
3 – Trasparenza sui contratti: rafforzare il monitoraggio delle offerte al dettaglio per assicurare che sul mercato esistano opzioni davvero vantaggiose e adatte ai nuovi stili di consumo.

Casàlia 2026: un’esperienza da vivere

La casa come spazio che racconta chi siamo, influenza il benessere, accoglie le relazioni e rappresenta uno stile di vita. Con questa visione, dall’8 all’11 ottobre, all’Oval Lingotto Fiere di Torino, arriva Casàlia 2026, il nuovo appuntamento firmato GL events Italia dedicato al mondo della casa e del lifestyle. Con un format, a ingresso gratuito, che mette al centro l’esperienza dei visitatori, Casàlia sarà il luogo dove vedere, conoscere e creare.

«Con Casàlia investiamo in un progetto che risponde alla crescente attenzione delle persone verso la qualità dell’abitare. La manifestazione mette in relazione competenze, prodotti e professioni, creando occasioni concrete di incontro tra pubblico e operatori del settore. Il nostro obiettivo è consolidare a Torino un appuntamento di riferimento per il comparto e per il pubblico» dichiara Gàbor Ganczer, amministratore delegato di GL events Italia.

La ricchezza della filiera italiana della casa troverà espressione a Casàlia attraverso brand provenienti da diverse regioni. Tra loro, la cremonese Ambienti, specializzata nella progettazione di spazi e sistemi d’arredo integrati, la bresciana DND Handles, riferimento nel settore delle maniglie di design, Riflessi, da Chieti, eccellenza del Made in Italy riconosciuta per la qualità e la personalizzazione delle proprie collezioni d’arredo. Significativa la presenza piemontese, con nomi che rappresentano la varietà e la vitalità del comparto regionale della casa. Ci saranno, ad esempio le torinesi Bruno Drago System, L’Arte in Marmo, Parital Group, Traiano Luce 73, Zate Lab Design, la cuneese F.lli Villosio, che presenterà le collezioni di carte da parati, tessuti e complementi d’arredo del brand Muraia. Completano il percorso espositivo realtà artigianali come Il Bordatore di Torino e la varesina Rotella in Design, accomunate da una ricerca costante su personalizzazione, qualità e cura del dettaglio. Una presenza che restituisce la ricchezza della filiera italiana della casa.

Accanto all’area espositiva, la manifestazione proporrà un ambiente dinamico in cui il pubblico potrà partecipare a workshop e incontri pensati per offrire idee e competenze da portare nella propria quotidianità. Il palinsesto, che conta già oltre 50 appuntamenti, accompagnerà i visitatori in un viaggio attraverso le dimensioni dell’abitare contemporaneo: interior design, colore, organizzazione degli spazi, sostenibilità, benessere abitativo, artigianato creativo e cultura del progetto. Sul palco si alterneranno professionisti, creator e divulgatori del settore, tra cui esperti come l’interior designer Sara Togni, che condivideranno strumenti pratici, ispirazioni e soluzioni per migliorare gli ambienti della vita quotidiana. Il programma è costruito grazie al contributo di professionisti, associazioni di categoria, creativi e partner del settore, tra cui Confartigianato Piemonte, Casartigiani Piemonte, AIPi e gli Ordini degli Architetti di Torino e Cuneo.

SOS Interior sarà uno degli spazi più coinvolgenti della manifestazione: un’area dedicata a incontri gratuiti con professionisti dell’abitare, pensata per aiutare i visitatori a trovare risposte ai propri dubbi e nuove idee per la casa. I visitatori potranno inoltre esplorare materiali, finiture e soluzioni d’arredo attraverso la materioteca, lasciandosi ispirare da accostamenti, texture e palette cromatiche.

L’esperienza prosegue nei Creative Lab, laboratori partecipativi in cui sarà possibile creare un cuscino d’arredo, una pochette, un pouf, una lampada origami, un cestino all’uncinetto, un vassoio intrecciato in salice o un complemento decorativo personalizzato da portare a casa. Esperienze che valorizzano il saper fare, la creatività e il piacere di realizzare qualcosa con le proprie mani.

Grande attenzione sarà dedicata anche al benessere abitativo. Attraverso gli interventi di interior designer, psicologi e professionisti del settore, il pubblico scoprirà come luce, materiali, organizzazione degli spazi e colore possano influenzare la qualità della vita. Dagli effetti delle palette cromatiche sulla concentrazione, il relax e la qualità del sonno al contributo della biofilia nella riduzione dello stress, fino al ruolo della progettazione degli ambienti nel favorire comfort, apprendimento e relazioni. Gli appuntamenti dedicati alla biofilia, alla neuroarchitettura e alla psicologia del colore offriranno spunti pratici per ripensare la casa come alleata del benessere quotidiano.

Oltre all’anima esperienziale, Casàlia ospiterà un importante programma culturale dedicato all’architettura e alla progettazione. Nel Cultural District troveranno spazio incontri e confronti con esperti, accademici e rappresentanti delle istituzioni, tra cui il convegno “Innesti d’autore. Nuova vita al patrimonio storico, tra conservazione e trasformazione”, che affronterà il tema della rigenerazione del patrimonio architettonico attraverso casi studio e prospettive internazionali.

Casàlia introduce un modello espositivo che affianca ai prodotti le competenze e le persone che li progettano, li realizzano e li raccontano. Designer, architetti, creator, artigiani e divulgatori costruiranno insieme un ecosistema di competenze capace di trasformare la visita in un’esperienza immersiva e personalizzata.

Casalia è un evento organizzato da GL events Italia, parte di un gruppo internazionale, tra i principali leader globali nell’organizzazione e gestione di eventi, fiere e congressi. Con circa 50 anni di esperienza, GL events opera in 30 nazioni e gestisce un network di 100 sedi e location.

Comunicato stampa

Autunno di fuoco sui prezzi: inflazione al 4,2%

L’autunno si apre con una doccia fredda sull’economia italiana e un’ulteriore stretta sulle tasche dei cittadini. A settembre l’inflazione torna a ruggire, mettendo a segno un balzo al +4,2% su base annua e polverizzando le stime degli analisti che scommettevano su una frenata al 3,8%.

I dati preliminari diffusi dall’Istat mostrano un’accelerazione brutale rispetto al +3,3% di agosto, accompagnata da una crescita congiunturale dello 0,7% in sole quattro settimane. Una fiammata improvvisa che allontana l’ipotesi di una stabilizzazione nel breve periodo e conferma un travaso rapido e aggressivo delle tensioni sui mercati all’ingrosso direttamente sui listini al dettaglio.

Luce, gas e trasporti: la mappa dei rincari
A spingere l’indice verso l’alto è la nuova vertigine dei beni energetici. Nelle rilevazioni dell’istituto di statistica spiccano i rincari delle utenze domestiche:
• Gas di rete: +20,7%
• Elettricità: +19,3%
Una pressione che si scarica immediatamente anche sulla mobilità pubblica e privata. Il costo del gasolio sbalza del +34,9% su base annua, mentre la benzina segna un +21,8%. Un doppio colpo che azzera i margini d’azione per pendolari e autotrasporto, inviando un’onda d’urto a monte dell’intera catena logistica.

La stangata sulle famiglie: fino a 1.900 euro in più
Dure e immediate le reazioni delle associazioni dei consumatori, che parlano apertamente di una «batosta peggiore di ogni previsione».
Secondo i calcoli del Codacons, il tasso del 4,2% si traduce in una stangata media da 1.389 euro all’anno per un nucleo tipo, cifra che sfonda quota 1.918 euro per le famiglie con due figli. Analoga la diagnosi dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), il cui presidente Massimiliano Dona attacca le recenti misure fiscali del Governo, definendole del tutto insufficienti: «La batosta è oltre 10 volte superiore al risparmio ottenuto con il taglio del bollo auto. È la dimostrazione che i ‘pannicelli caldi’ contro il caro-vita non bastano più: la spirale inflazionistica è fuori controllo».
L’UNC evidenzia come solo la voce “Abitazione ed Energia” (+11,1%) pesi per 445 euro aggiuntivi a famiglia, a cui si sommano i 307 euro assorbiti dai trasporti con carburanti venduti ormai a “peso d’oro”.

Contagiato anche il carrello della spesa
A preoccupare maggiormente è il contagio dell’energia sul comparto alimentare. Assoutenti lancia l’allarme sul rialzo dei listini di cibo e bevande (+2%), guidati dal picco degli alimentari non lavorati (+5,5% annuo).
«Solo per mangiare e bere, una coppia con due figli dovrà mettere a budget 185 euro in più all’anno», denuncia il presidente Gabriele Melluso. Un aggravio complessivo per la collettività calcolato in circa 3,4 miliardi di euro.

L’incognita dell’industria e l’appello al Governo
Sullo sfondo resta l’incognita più pesante: l’onda di ritorno sui beni trasformati dall’industria. Fino ad oggi le imprese alimentari hanno in parte assorbito i rincari riducendo i propri margini, ma la tenuta del settore è al limite.
Se le filiere produttive saranno costrette a trasferire sui prezzi finali le bollette record e i costi di trasporto proibitivi, l’impatto sul carrello della spesa rischia di trasformarsi in una seconda stangata irreversibile. Per questo consumatori e analisti chiedono ora all’esecutivo un piano d’urto immediato sull’energia, prima che la morsa sui redditi porti a un definitivo blocco dei consumi.